lunedì, 8 Agosto, 2022
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Procida, il cibo abbatte le barriere: ecco il “potluck”, così gli stranieri raccontano i loro paesi

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Cibo è cultura, cibo è accoglienza. Cibo è, soprattutto, identità. Così a Procida, nel cuore dell’anno da Capitale Italiana della Cultura, è andato in scena un partecipatissimo “potluck”, un incontro comune – in piazza Marina Grande – in cui ogni ospite o gruppo contribuisce con un piatto di cibo diverso, spesso fatto in casa, da condividere. Con la regia dell’associazione “Procida Coraggiosa”, da sempre attiva con progetti mirati a favorire inclusione e sostenibilità sul territorio dell’isola, è stata così coinvolta la folta comunità straniera, con piatti sorprendenti preparati da cittadini di origini indonesiane o israeliana, marocchine o nigeriana, honduregne o colombiane, venezuelane o messicane, statunitensi o scozzesi. E ancora: tedesche, svizzere, ucraine, polacche, bulgare.

Per un vero e proprio coloratissimo melting pot di sapori e identità che ha raccontato pezzi di mondo ai cittadini di un’isola da sempre votata all’accoglienza, come peraltro testimoniano i numeri (tra i residenti, ci sono persone di 25 nazionalità differenti) e, ancor di più, il fortunato percorso dello Sprar, oggi SIPROIMI, con l’accoglienza di migranti, in larga parte donne con bambini.
E dunque il “potluck” ha proposto una lunga teorie di leccornie, dai “varekyu” ucraini alle “arepas” venezuelane. “L’idea è nata nell’ambito del mio progetto di tesi in antropologia culturale – spiega Mara Sanseverino dell’associazione “Procida Coraggiosa” – con il quale intendo dimostrare come conservare abitudini alimentari del proprio paese d’origine aiuti a mantenere la propria identità, senza per questo mancare di integrarsi nella nuova realtà, in questo caso Procida. D’altro canto, gli isolani hanno così attraversato un confine ideale, assaggiando cibi preparati dalla comunità straniera, aprendo il loro cuore, ancora una volta, alla diversità”. E non finisce qui: le ricette saranno disponibili al Nutrimenti Bookshop. Perché il passaggio successivo, neanche a dirlo, è mettersi ai fornelli, ciascuno a casa propria, per portarvi il mondo, o quanto meno una sua succulenta porzione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/08/05/news/procida_il_cibo_abbatte_le_barriere_ecco_il_potluck_cosi_gli_stranieri_raccontano_i_loro_paesi-360532727/?rss

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