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Scabec, quegli allarmi dalla Regione Campania: “Basta con i gravi ritardi nei progetti”

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“I gravi ritardi nella presentazione dei progetti non sono da reiterare oltre e creano difficoltà a tutta la Regione”. Firmato: Rosanna Romano, direttore generale delle Politiche culturali e del turismo. Destinataria: Scabec, la società di Palazzo Santa Lucia che si occupa di cultura.

È il 2 ottobre del 2019 quando Romano, la dirigente responsabile della cultura in Regione, scrive parole di fuoco per mettere in riga Scabec. È l’azienda finita in questi giorni nel mirino della Procura dopo il taglio di 16 lavoratori per presunte irregolarità nelle assunzioni e le “difficoltà economiche” evidenziate dall’attuale cda in carica da novembre. Sono tre pagine finora inedite – indirizzate anche all’ufficio di gabinetto del presidente della giunta – che a distanza di 2 anni e mezzo, lette con la lente delle indagini in corso, gettano una luce nuova sui rapporti tra Scabec e Regione. Perché sono la prova che Palazzo Santa Lucia sapeva delle “inefficienze” della società.

E sopratutto viene fuori che le cose non funzionavano da tempo. E quindi, il caso Scabec non esplode all’improvviso. All’epoca la dirigente Romano inchioda l’azienda alle sue responsabilità: la Regione finanzia ma Scabec presenta in ritardo i progetti. Al punto che da via Santa Lucia inviano “solleciti” e in risposta spesso mancano pure gli atti. A partire da “Campania Artecard 2019, progetto pervenuto con 6 mesi di ritardo”. Ancora: “Progetti per il piano strategico cultura 2019 e risorse Poc 2014-2020, completi della documentazione necessaria, con un ritardo di ben quattro mesi”.

E infine il progetto per la mostra “Calatrava a Capodimonte” con tutte le carte richieste che arrivano in Regione dopo 4 mesi. “Sono ritardi da stigmatizzare – scrive Romano – e non reiterare oltre atteso che creano gravi difficoltà non solo agli uffici ma soprattutto alla Regione tutta in quanto il ritardo nella presentazione del progetto determina uno slittamento nell’erogazione delle anticipazioni che ricadono sui singoli fornitori creando disagi e proteste più volte pervenuti e segnalati a questi uffici”. In ballo ci sono i finanziamenti europei, nazionali e regionali. Fondi che – scrive Romano -“sono soggetti a stringenti attività di controllo da parte di autorità esterne quali la Corte dei conti, la Procura e la commissione europea che in caso di inadempienza e evidenti scostamenti procedurali possono stabilire la revoca dei finanziamenti, con grave danno all’immagine di questa amministrazione”.

La dirigente arriva a chiamare in causa “l’ufficio speciale per il controllo e la vigilanza su enti e società partecipate”. Ma sopratutto è come se mandasse un ultimatum a Scabec. Ricordando che la Regione fa affidamenti diretti a Scabec di “servizi che sono disponibili sul mercato in regime di concorrenza”. E la norma vuole che se non si fanno le gare, servendosi direttamente di una partecipata interna, si deve “dar conto dei benefici per la collettività”. Intanto ieri c’è stata l’ispezione in azienda del consigliere regionale della Lega Severino Nappi, che aveva già presentato una interrogazione su Scabec. Due ore alla presenza della presidente dimissionaria Assunta Tartaglione.

“Si conferma – dice Nappi che Scabec è un sistema fatto di clientele, amicizie, scelte arbitrarie e sperpero di denaro pubblico”. In particolare Nappi si è concentrato sui 47 contratti di lavoro a tempo determinato a fronte di due soli dipendenti a tempo indeterminato. “Non sono state rispettate le procedure per le assunzioni – spiega Nappi – Nella maggior parte dei casi si sono scelti i lavoratori liberamente da un elenco aperto, limitandosi a individuare una rosa di nomi e a contrattualizzare le persone gradite”.

Risultato: “Promozioni arbitrarie, compensi ad personam – conclude Nappi – Roba che non ha precedenti nella pubblica amministrazione. Scabec è bruciata, non vorrei che ora si stesse per dirottare altrove questo meccanismo preferenziale”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/05/news/scabec_quegli_allarmi_dalla_regione_campania_basta_con_i_gravi_ritardi_nei_progetti_napoli-344169181/?rss

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