venerdì, 24 Settembre, 2021
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Spari a Caivano, stop ai campi estivi per i bambini. Il parroco scrive una lettera ai clan

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Dopo la ‘stesa’ – cioè gli spari all’impazzata durante raid intimidatori – di giovedì sera, con il ritrovamento di ben 26 bossoli al Parco Verde di Caivano (Napoli), don Maurizio Patriciello, parroco in prima linea nella lotta contro i roghi che devastano il territorio, autore di denunce contro lo spaccio di droga, ha deciso di bloccare i campi estivi organizzati per i bambini del quartiere.

“Ho sospeso il campo estivo in parrocchia con decine di bambini, perché non era possibile andare avanti dopo quello che è successo giovedì sera”, così il sacerdote spiega la sua decisione – di cui hanno riferito organi di stampa – e chiede interventi immediati dello Stato.

L’appello

“Cari fratelli camorristi che giovedì sera ci avete terrorizzati sparando all’impazzata per i viali del ‘Parco Verde’ di Caivano, vi prego, vi supplico, se non avete pietà per gli adulti innocenti, abbiatela almeno per i tanti bambini del nostro martoriato quartiere: potrebbero essere i vostri figli, i vostri nipotini. Sono impauriti, insicuri, lacerati”. E’ l’appello accorato rivolto ai clan che don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo di Caivano (Napoli) ha postato su FB in vista delle prime comunioni che saranno celebrate domani mattina. La sera di giovedì scorso nel Parco Verde, la camorra si è resa protagonista di una “stesa”, un raid a colpi d’arma da fuoco sparati all’impazzata che per fortuna non ha fatto vittime. Ben 26 i colpi esplosi con più armi da fuoco.

“Non vi nascondo che ho paura”, aggiunge don Maurizio, noto non solo in Campania ma in tutto il Paese per le sue battaglie, da quella contro i roghi di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” a quella contro lo spaccio della droga, purtroppo fiorente nel Parco Verde.

“La vita con loro già è stata avara – scrive ancora don Maurizio – non rubategli anche la gioia di giocare in strada, venire in chiesa, andare a scuola senza correre il rischio di morire o di finire su una sedia a rotelle. Troppi sono i nomi delle vittime innocenti delle ‘stese’ per poter rimanere tranquilli”.

Piene d’amore anche le parole con le quali, conclude il suo post ai camorristi: “Sono un prete. Vi benedico. Prego il Signore che vi doni la gioia di pentirvi, di cambiare vita e di vivere e farci vivere sereni. Se avete bisogno di me, sono a vostra disposizione. Padre Maurizio Patriciello“.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/07/10/news/parco_verde_caivanno_patriciello-309827735/?rss

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