martedì, 6 Dicembre, 2022
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Stadio, il Comune fa lo sconto a De Laurentiis

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Stadio San Paolo: il Comune concede lo sconto al Calcio Napoli per il fitto dell’impianto durante il periodo Covid. La giunta Manfredi ha detto sì alla richiesta avanzata dal patron De Laurentiis, ai sensi del decreto legge approvato nel 2020 in piena pandemia per gli impianti sportivi. In totale l’amministrazione abbona quasi 800 mila euro agli azzurri. E nel parere allegato alla delibera passata venerdì in giunta, il ragioniere generale scrive: “La riduzione dell’entrata da canone di concessione per gli anni 2020 e 2021, operata al sensi del decreto legge per la sospensione delle attività sportive, comporta comunque riflessi, se pur in misura minima, sugli equilibri finanziari di bilancio”.

Non solo. Si punta così a rientrare nella giusta correttezza dei rapporti di dare e avere, visto che a inizio anno si era calcolato un debito del Calcio Napoli nei confronti del Comune di 3,4 milioni di cui 2,4 per il periodo Covid. Ma il ragioniere generale fa notare: “Si evidenzia che la rideterminazione delle condizioni economiche della convenzione resta subordinata al pagamento dei canoni di concessione da parte della società sportiva Calcio napoli”. Tradotto: sconto sì, ma il Napoli paghi il dovuto.

È il 14 luglio 2021, la guida dell’amministrazione era ancora in capo all’ex sindaco de Magistris, quando negli uffici di piazza Municipio arriva la proposta del Napoli di “revisione del rapporto concessorio” ai sensi del decreto Covid. All’epoca il governo cercò di venire incontro ai concessionari degli impianti sportivi per i “minori ricavi dovuti alla riduzione del numero di spettatori” a causa delle norme anti contagio. Il Calcio Napoli scrive di voler affrontare due aspetti: “la revisione con riferimento al canone concessorio dovuto e la durata della concessione”.

Alla richiesta la società sportiva allega documenti contabili per dimostrare la “contrazione di ricavi e utili”. E gli uffici di Palazzo San Giacomo “valutano la sussistenza delle condizioni” previste dal decreto. In cifre si tratta di cancellare dal bilancio comunale 292 mila euro nel 2020, 351 mila nel 2021 per un totale di 643 mila e 144 mila per il 2022. Equivale a “una riduzione del 100 per cento del valore della redditivà complessiva dello stadio”. 

 “Nella ridefinizione del canone per le tre stagioni – si legge nella delibera – è stata comunque garantita l’intera copertura dei costi di gestione dello stadio per singola stagione sportiva, cosi come individuati per la definizione del canone concessorio”. E per il 2022 la minore entrata di 144 mila “è compensata dalle maggiori entrate dell’ente rispetto alla previsione”, scrive ancora il ragioniere generale. 

Sui tempi della convenzione che scade a giugno 2023, il Napoli ha chiesto la proroga alle stesse condizioni. Nella delibera si fa notare che la convenzione “prevede la facoltà di ottenere il rinnovo per ulteriori cinque stagioni agonistiche ai medesimi patti e condizioni e pertanto la società potrà vantare tale richiesta ai sensi e per gli effetti del citato articolo convenzionale”. Se ne riparla a giugno, scudetto a parte. Ma fine dei conflitti tra De Laurentiis e il Comune ai tempi di de Magistris. Ora con Manfredi porte aperte al patron del Napoli. 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/12/news/stadio_il_comune_fa_lo_sconto_a_de_laurentiis-374234889/?rss

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