giovedì, 1 Dicembre, 2022
11.2 C
Napoli

Talenti e sorprese, il grande tennis nella magia di Napoli

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Da Napoli al tetto del mondo. Non uno slogan, ma una realtà certificata dal ranking di chi ha giocato sui campi del tennis in Villa che adesso ospita un 250 Atp con un tabellone di giocatori di alto livello mondiale, un mix di tennisti affermati e di ragazzi in evidente ascesa. Un torneo impreziosito dalla presenza di Matteo Berrettini che ha già scritto una pagina indelebile nella storia del tennis azzurro raggiungendo la finalissima di Wimbledon. Un giocatore in costante ascesa, un protagonista costante dei Grandi Slam. 

E poi c’è una pattuglia di spagnoli dal costante alto rendimento, atleti formidabili e fini strateghi del gioco. C’è l’onda azzurra, con Lorenzo Sonego e il giovane talento Lorenzo Musetti. E altri nomi molto interessanti. Un torneo dove i campioni sono di casa. Magico, per la location, i colori, l’incrocio tra cielo e mare azzurri. Un colpo d’occhio per chiunque, esaltato adesso dall’Arena alla Rotonda Diaz.

Una lunga e gloriosa storia, quella del club fondato nel 1905. Punteggiata da nomi indimenticabili nella storia di questo sport. Impossibile elencarli tutti. Basterà citare il fuoriclasse australiano Lewis Hoad, vincitore nel 1956; i suoi connazionali Neale Fraser e Roy Emerson, uno spettacolo in singolo e un paio di trionfi in doppio, per palati fini; Nicola Pietrangeli che nel 1966 sconfigge un altro Aussie di gran talento, Tony Roche; il funambolo rumeno Ilie Nastase che nel 1970 dopo Roma conquista la città del Vesuvio. Competizioni intervallate da campionati italiani e Coppa Davis.

Tanti azzurri su questi campi, da Sirola a Gardini, da Barazzutti a Panatta, da Gaudenzi al napoletano Nargiso. E arriviamo al Challenger dove, lo dicono albo d’oro e tradizione, passano tennisti destinati a grandi imprese. Uno di questi, di recente, ha voluto ricordare la magia di questa competizione.

È Juan Carlos Ferrero, per i meno esperti, l’ex numero 1 al mondo, adesso coach dell’attuale number one, Carlos Alcaraz. Insomma, quattro quarti di nobiltà tennistica da dovunque la si voglia vedere. Ricorda il campionissimo iberico: “Fui invitato a giocare alcuni challenger. Napoli fu il mio terzo, ero giovane, in ottima forma e motivato a competere. Ricordo che la finale fu molto dura. Ero sempre sotto pressione in quel match nel centrale del TC Napoli ma riuscii a vincere il secondo set al tie-break e questo cambiò tutto. Nel terzo ero molto motivato e il mio avversario, Juan Albert Viloca-Puig, andò in pezzi”.

Ferrero ricorda bene, correva il 1999, lui aveva 19 anni, era una promessa classificata al numero 200 del mondo. Qualche anno dopo l’avremmo ritrovato 199 posizioni più avanti… “Vincere a Napoli mi fece subito fatto capire che potevo essere lì, competere con i migliori. Mi ha incoraggiato a fare ancora meglio”, conclude Juan Carlos, che porta Napoli nel cuore. E per la serie da Napoli al numero 1 vanno ricordati anche i brasiliani Guga Kuerten (giovanissimo, inviava dalla segreteria del circolo nel suo Paese via fax ogni notizia giornalistica che lo riguardava); il russo Marat Safin, ko in finale con il nostro Davide Sanguinetti nel 1998; lo scozzese Andy Murray (uno dei Fab Four). Ma come dimenticare il martello spagnolo David Ferrer e il rovescio d’incanto di Richard Gasquet, quello bimane di Thomas Johansson, i “trucchi” del Mago argentino Guillermo Coria, i colpi e l’estro del francese Henry Leconte…E ora il torneo 250 Atp. Il grande tennis è tornato nella capitale del Sud con l’ambizione di poter raccontare una inedita e moderna storia di dritti, rovesci e smash. E, magari, anche di “battezzare” qualche altro futuro campione. Da Napoli al tetto del mondo.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/10/18/news/talenti_e_sorprese_il_grande_tennis_nella_magia_di_napoli-370618325/?rss

Cosa fare in città

Archivi

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?