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Turismo, ecco gli infopoint. Il sindaco: “Un primo passo, ci scusiamo per i disservizi Anm”

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Un’onda incontenibile, migliaia di turisti nel centro antico, un fiume di gente in via Toledo, piazza Trieste e Trento, folla nei ristoranti del lungomare e la città che li accoglie a fatica, sembra impreparata. Quarantamila presenze in tre giorni attese negli alberghi napoletani, 140mila passeggeri in transito a Capodichino fino a lunedì. A Pasqua, dal venerdì al martedì, 271 mila passeggeri hanno viaggiato sulla metro Linea 1 (incluso la giornata di stop per il guasto), tremila i turisti saliti a bordo del Citysightseeing in 4 giorni, in 20 mila hanno scelto la funivia del Faito a Castellammare di Stabia solo a Pasquetta. Numeri record che le presenze di questi giorni si candidano a replicare.

(siano)


Alle 12 di ieri mattina, il piccolo infopoint installato dal Comune in piazza Plebiscito è preso d’assalto. Concetta, laureanda in francese e tedesco all’Orientale, e Gaia, laurea triennale in psicologia, master in sessuologia, attualmente iscritta alla Federico II, parlano correntemente inglese, spagnolo, francese. “In un’ora abbiamo distribuito 100 mappe della città, le finiremo a breve” sorridono.

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È uno dei quattro infopoint voluti dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’assessora al Turismo Teresa Armato: gli altri si trovano alla stazione centrale, all’aeroporto e in piazza San Gaetano. A fine giornata (alle 17,30), Plebiscito risulterà la postazione intercettata di più : 1.123 i contatti registrati, molti gli stranieri interessati ai monumenti. In più di mille si sono presentati invece tra piazza Garibaldi e piazza San Gaetano, chiedendo info sui trasporti, come i 320 all’aeroporto.

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Centomila euro stanziati per 4 infopoint, una gara assegnata, un logo “Vedi Napoli e poi torni”, depliant in italiano e inglese dei siti museali più visitati della città e tanta buona volontà, si fa quel che si può. “Abbiamo dato una risposta di emergenza al bellissimo impatto del turismo di questi giorni – riconosce il sindaco all’inaugurazione – è un primo passo per un’organizzazione strutturata “. Gioia sì, ma anche disagi sui trasporti. “Mi scuso con cittadini e turisti che stanno vivendo i disservizi, cercheremo sempre di fare meglio – si affretta a dire Manfredi – Anm è in concordato preventivo, ha problemi di personale ma c’è un grande sforzo dei lavoratori, c’è stata qualche incomprensione con il management ma dobbiamo lavorare in positivo”.

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Poco importa se le giovani volenterose al banco del Plebiscito, non sanno che Castel dell’Ovo sia chiuso in seguito ai crolli, distribuiscono brochure con le indicazioni a chi chiede del monumento, dimenticando la notizia essenziale, i cancelli chiusi. C’è da migliorare, ma l’entusiasmo c’è e si vede. “I turisti ci chiedono consigli su cosa visitare – racconta Gaia – con una bella giornata li invitiamo ad andare a passeggiare sul lungomare, a scoprire le bellezze del centro storico, alcuni ci mostrano la foto del Vesuvio e chiedono… come possiamo andarci?”.

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Museo di Capodimonte, via dei Tribunali, in tanti chiedono come acquistare i ticket per la Cappella di San Severo, per evitare file, c’è chi domanda indicazioni sulle migliori pizzerie. “In molti hanno apprezzato la nostra presenza – spiega Concetta – si sentiva il bisogno di informazioni sul posto ” . Spagnoli, tedeschi, inglesi, greci, qualche americano e tanti italiani. In bella mostra due Qr Code, con un questionario in italiano e in inglese, che i turisti sono invitati a compilare, curato dall’osservatorio Ospitality management della Federico II.

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“Ho accompagnato mio figlio al Comicon – spiega Federica Roscelli, da Perugia mentre attende in fila all’infopoint non potevamo partire senza vedere la città, l’ho trovata bellissima, ci ritornerò”. C’è Mariolino, 8 anni, dell’Aquila, che chiede il cappellino con il logo di Napoli per ricordo e il sindaco che scatta selfie con i turisti in una piazza Trieste e Trento super affollata.

Soddisfatta l’assessora Armato, che annuncia: ” Puntiamo a postazioni stabili con fondi del ministero del Turismo, poi arriveranno le app”. Storcono il naso Agostino Ingenito (Abbac) e Cesare Foà ( agenzie viaggio AdvUnite- Aidit) e reclamano la primogenitura di un’iniziativa analoga promossa da loro nel 2019 ” senza oneri e costi per il Comune, invece si investe una cifra spropositata ” . Le strutture per ora resteranno in strada per soli due mesi. “Ma a breve, con il nuovo bilancio – riconosce il sindaco – organizzeremo una struttura permanente. L’obiettivo è utilizzare tutti i fondi della tassa di soggiorno e destinarli a turismo, cultura e decoro urbano”.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/24/news/turismo_ecco_gli_infopoint_il_sindaco_un_primo_passo_ci_scusiamo_per_i_disservizi_anm-346660282/?rss

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