lunedì, 4 Luglio, 2022
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Un incontro che non ci sarà: “Mio figlio sa chi sono” al Teatro Nuovo

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Un incontro che non ci sarà, una donna che aspetta, un’ansia profonda e il ricordo che opprime; la parola si esalta in “Mio figlio sa chi sono”, in scena al Teatro Nuovo di Napoli, disegnando territori lontani nel tempo e scontentezze presenti, rammarichi accumulati, assenze d’affetto, incertezze familiari ed amicali, dolorosa coscienza d’insoddisfatti ruoli che rendono infelici le vite. Una donna sola è in scena in un ininterrotto ricordare e parlare che ricorda altre piéces inquiete.

È Gea Martire, Nicole, che aspetta invano un certo Vincent e s’avvinghia al telefono come ad una zattera silenziosa. Attrice dal temperamento forte, che fa della lotta il suo territorio e della fragilità femminile il suo rifugio, su di lei Paolo Coletta ha rimodellato il fiume delle parole di “Mio figlio sa chi sono”, scritto a quattro mani con Teresa Acone, filosofa e psicoterapeuta. Teatro che rincorre il pensiero e sfugge alla linearità del tempo e quindi del ricordo, che procede in sussulti e s’impenna in rabbiose riflessioni e scoperta di vite opache. Per dire di una donna infelice che nasconde il suo tempo deluso nel gioco insicuro degli incontri e delle conquiste, di fede e di religione, di un’amicizia sfuggente che forse è amore, di una madre confusa che forse non ha amato e non ama, di un figlio drogato sfuggito al suo sguardo ed ai sentimenti, controllato in segreto e assecondato colpevolmente, condotto per strade tortuose verso un inevitabile e drammatico epilogo.

Somma di fallimenti, esibizione di forza che si frantuma. Il testo, lungo monologo non tutto e non sempre chiaro nel suo andirivieni nel tempo, nelle assenze, nelle illusioni, nelle velleità, nei dubbi, nelle situazioni evocate e invocate, nella presenza solitaria della donna, risulta pericolosamente verboso e si esalta però nella interpretazione esemplare di Gea Martire che trascina lo spettatore in un percorso esaltato. Si trattiene il respiro in tanta forza, ci si confonde in tanti temi messi in campo e non risolti, né dal personaggio protagonista né dallo spettatore. Restano gli interrogativi, i dubbi, gli applausi alla “prima” napoletana. Si replica ancora questa sera alle ore 21 e domani, domenica, alle ore 18.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/12/18/news/un_incontro_che_non_ci_sara_mio_figlio_sa_chi_sono_al_teatro_nuovo-330715340/?rss

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