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Vaccini, giovanissimi in fila con i genitori a Napoli: “Basta Dad, la scuola vera è in presenza”

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Mamma Ines mostra ” l’encomio solenne” che la Regione ha consegnato al figlio Fausto per l’impegno di volontario con la Protezione civile nell’assistenza agli anziani. Il 14enne si è appena vaccinato, è uno dei giovanissimi che ieri si sono presentati all’Open day organizzato alla Mostra d’oltremare dall’Asl Napoli 1 Centro.

“Prima e unica dose perché ho avuto il Covid”, spiega. Ad accompagnarlo anche il papà Pasquale. Arrivano da Scafati e sono testimoni diretti di quanto sia pericoloso il coronavirus: tutta la famiglia è stata colpita, anche la sorellina di Fausto di appena due anni e mezzo. “Grazie a lei abbiamo scoperto di essere contagiati – racconta Ines – Non mangiava, piangeva e abbiamo scoperto che era positiva al virus e che lo eravamo tutti noi. È stara dura, ma per fortuna ora ne siamo fuori”.

Il papà di Fausto è rimasto positivo per ben 35 giorni: “Non riuscivo a negativizzarmi, anche se non avevo particolari problemi fisici”. Storia archiviata e adesso Fausto afferma di essere “felice di vaccinarmi e di credere nella scienza. Potrò tornare ad assistere gli anziani”. Meno convinta, invece, è Veronica Marucci che accompagna i figli Luigi, 14 anni, e Mariagrazia 17: “Diciamo la verità: ci sentiamo un po’ costretti a questo vaccino – accusa la mamma – purtroppo serve il Green Pass, non solo per andare in pizzeria e in palestra. Io sono preoccupata soprattutto per la scuola: non so che restrizioni saranno emanate nelle prossime settimane. Per questo siamo qui…”.

Proprio l’ormai vicina apertura delle scuole è il motore che spinge i giovani, in realtà non sono molti, a presentarsi alla Mostra d’Oltremare. Il vaccino è visto come un’arma per evitare la Dad. “Quella a distanza non è scuola vera, io voglio stare in classe con i miei compagni e gli insegnanti” dice con decisione Giuseppe che ha compiuto 12 anni a febbraio ed è già alla seconda dose. Ad accompagnarlo, la mamma Natalia Anastasio: “Spero che quest’anno si scongiuri la Dad – sottolinea – io ho due figli, Giuseppe in terza media, e Annamaria, 14 anni, al primo anno delle superiori. Mi auguro che possano andare regolarmente a scuola. Non sono contraria a prescindere alla didattica a distanza, ma le lezioni in presenza sono un’altra cosa per tanti motivi”.

Per l’Open day di ieri senza limiti di fascia di età l’Asl aveva a disposizione oltre 5000 dosi. In realtà si sono prenotati in 476. All’esterno del centro vaccinale però si sono presentate anche persone che non erano neanche registrate sulla piattaforma regionale. E non sono mancati i momenti di agitazione. Una donna in particolare ha protestato animatamente perché non le permettevano di vaccinarsi. La donna se l’è presa soprattutto con le incolpevoli guardie giurate che non avrebbero rispettato le direttive nazionali del commissario straordinario Figliuolo. Intorno a mezzogiorno, dopo che i prenotati erano stati vaccinati, l’Asl ha deciso di aprire i cancelli a tutti, anche a chi non era registrato. “Considerata la bassa adesione all’Open day e la disponibilità di vaccini, sarebbe stato illogico mandare via chi si è presentato alla Mostra d’oltremare”, sostiene il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. Alla fine sono state somministrate 629 prime dosi e 247 richiami.

I giovanissimi si vaccinano per ottenere il Green Pass per poter andare a scuola senza restrizioni, ma anche per frequentare, palestre, piscine o magari solo per poter andare a mangiare liberamente una pizza con gli amici. Ma c’è anche chilo fa per motivi strettamente di lavoro, è il caso di Lucrezia: “Sono impiegata in un bar e ho bisogno del Green Pass. Mi hanno somministrato la prima dose con AstraZeneca e oggi Pfizer ” . Stesso quadro per Elena D’Andrea, 22 anni, aspirante giornalista, laureanda in Scienze delle comunicazioni: “Sono assolutamente convinta della necessità di vaccinarsi – afferma – anche se conosco persone contagiate dal Covid dopo la doppia dose. Comunque la vaccinazione resta la migliore difesa a disposizione”. Seconda dose con Pfizer anche per Giusy De Rosa, 23 anni, impiegata nella segreteria di un centro estetico: ” Tutto bene, sono contenta di aver finalmente completato”. Oggi i centri vaccinali resteranno chiusi. Domani, oltre alla Mostra d’oltremare, riaprono anche la Stazione marittima e la Fagianeria di Capodimonte.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/18/news/vaccini_giovanissimi_in_fila_con_i_genitori_a_napoli_basta_dad_la_scuola_vera_e_in_presenza_-314395568/?rss

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