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Vomero, l’appello dopo la rapina alle Poste in pieno giorno: “Quartiere insicuro, i banditi agiscono certi dell’impunità, subito più agenti”

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Mascherine ffp2 sul volto e pistole in pugno rapinano l’ufficio delle poste in pieno giorno, al Vomero. Sono le nove e mezza di mattina quando due uomini entrano negli uffici postali di via Gomez d’Ayala. Cappucci delle felpe sulla testa e mascherine per coprire il viso, appena la porta si chiude dietro di loro, tirano fuori le armi.

Piove a dirotto e la Posta non è affollata come al solito, ma all’interno ci sono già due anziane. Attimi di terrore che sembrano infiniti per i clienti e i dipendenti. I rapinatori ordinano a tutti di restare immobili. Uno punta la pistola contro le impiegate degli sportelli perché svuotino le casse velocemente. Chiede anche di aprire il caveau. L’altro si dirige verso l’ufficio della direttrice, che è al telefono, così crede stia già avvisando le forze dell’ordine ma in realtà parlava con la figlia. Decidono perciò di scappare via con il solo bottino delle casse, circa mille euro. Poco dopo gli elicotteri sorvolano l’area e arriva la volante della polizia. Appena i rapinatori fuggono a bordo di uno scooter, le impiegate scoppiano in lacrime.

Dopo il raid restano sedute e non si muovono dalle loro scrivanie. Una di loro non smette di bere acqua, cercando di riprendersi dalla paura. L’altra confida che daquando lavora alle Poste ha già assistito a ben tredici rapine, in una è stata sequestrata e malmenata. Così alla terribile giornata di ieri, per lei, si è aggiunta anche la paura di poter rivivere di nuovo quell’incubo. Ancora chiusi a quell’ora molti negozi accanto alla Posta.

« Non ci siamo accorti di nulla dice uno dei commercianti della zona – Ci siamo insospettiti solo quando abbiamo visto andare via i due uomini completamente coperti con gli occhiali da sole, vistoche pioveva e le mascherine che ormai difficilmente i giovani indossano » . Attirati dal rumore degli elicotteri, in tanti si domandano per strada ed anche nei gruppi sui social dedicati al Vomero cosa sia accaduto.

« È spaventoso – dice Mario che abita a pochi passi dalla Posta- Ormai questo quartiere è diventato pericoloso ed invivibile. Risse nel weekend e rapine di sabato mattina: è terra di nessuno». A lanciare l’allarme sicurezza è la stessa presidente della quinta municipalità, Clementina Cozzolino. « Questo episodio denota la forte necessità di aumentare i presidi delle forze dell’ordine sul territorio sia per la percezione di insicurezza dei cittadini sia per l’attuale profonda crisi che fa del Vomero con il suo importante tessuto economico- commerciale un punto di attrazione per chi delinque. Se si arriva a rapinare la Posta in pieno giorno nel quartiere significa che chi agisce pensa di poterla fare franca e questo è un messaggio che non deve passare » .

Motivo per cui la municipalità chiederà di convocare al più presto un tavolo al quale inviterà Comune e prefettura. Anche per Aldo De Chiara, magistrato in pensione e presidente della Consulta della legalità della quinta municipalità «è evidente la consapevolezza degli ambienti criminali di potersi azzardare ad agire in questo quartiere senza rischiare molto. Occorrono presidi e la possibilità di chiudere certe vie di fuga». «Ormai al Vomero – commenta il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno – la delinquenza pensa di poterla fare da padrone. I residenti vivono in un clima di continua apprensione, bisogna porre un freno a episodi delinquenziali che spesso coinvolgono anche ragazzi».
© RIPRODUZIONERISERVATA
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/06/news/vomero_lappello_dopo_la_rapina_alle_poste_in_pieno_giorno_quartiere_insicuro_agiscono_certi_dellimpunita_subito_piu_a-373249236/?rss

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