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Accoltella figlio, la moglie ha un malore e muore  

COSA FARE IN CITTA’ dicembre 12. 2018

Tragedia a Serre, in provincia di Salerno, dove un 84enne affetto da morbo di Alzheimer ha accoltellato il proprio figlio. La moglie dell’anziano e madre del 56enne, a seguito degli avvenimenti, ha accusato un malore e, nonostante i tentativi di salvarla da parte del personale medico accorso sul posto, è morta per arresto cardiocircolatorio. Il tutto è avvenuto la scorsa notte. L’anziano, malato di Alzheimer con marcato declino dei disturbi comportamentali, in palese stato di agitazione ha colpito il figlio con un coltello di grosse dimensioni. Quest’ultimo è riuscito a chiedere aiuto ai vicini, che hanno immediatamente allertato il 118. Il personale sanitario giunto sul posto ha richiesto a sua volta l’intervento dei Carabinieri. In questo frangente la donna ha accusato il malore che si è poi rivelato fatale. Il 56enne ferito è stato trasportato all’ospedale di Eboli, dove è stato giudicato guaribile in 8 giorni e dimesso. Il padre, atteso il perdurante stato di agitazione, è stato trasportato dal 118 all’ospedale San Leonardo di Salerno per accertamenti psichiatrici. La salma della donna è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia. L’arma è stata sequestrata. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso da parte di Carabinieri. 

 

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800 reperti in mostra a Pompei svelano l’Etruria campana  

COSA FARE IN CITTA’ dicembre 10. 2018

Circa 800 reperti provenienti da musei italiani e europei raccontano l’influenza degli Etruschi in Campania e a Pompei. Materiali che svelano la questione della cosiddetta ‘Etruria Campana’, frutto dei rapporti e delle contaminazioni tra le élite campane, etrusche, greche e indigene al cui centro c’era appunto Pompei. Materiali in bronzo, argento, terracotte, ceramiche recuperati da tombe, santuari e da centri abitati che arricchiranno la mostra ‘Pompei e gli Etruschi’, in programma nella Palestra Grande del sito archeologico campano da domani al 2 maggio 2019.
 

L’esposizione promossa dal Parco Archeologico di Pompei, presentata oggi dal direttore generale del sito Massimo Osanna che la cura insieme a Stéphane Verger, directeur d’études à l’École Pratique des Hautes Etudes di Parigi, arriva dopo quella dedicata, nel 2016 all’Egitto e quella riservata alla Grecia nel 2017. Materiali ‘in arrivo’ da tombe, santuari e da abitati che consentono quindi di analizzare e mettere a confronto più elementi per affrontare le controverse dinamiche della presenza etrusca in Campania.  

Fulcro della mostra sono i ritovamenti venuti alla luce dai recenti scavi nel santuario extraurbano del Fondo Iozzino, tra i principali santuari (oltre a quello di Apollo e di Atena) fondati a Pompei alla fine del VII secolo a.C, che hanno restituito una grande quantità di materiale di epoca arcaica, quali armi e servizi per le libagioni rituali con iscrizioni in lingua etrusca. 

Questi materiali si affiancano, in mostra, a quelli provenienti dalle altre città etrusche della Campania – Pontecagnano in primis e Capua – dove sono noti luoghi di culto importanti, con caratteristiche simili a quello del Fondo Iozzino.  

Testimonianze di sfarzose tombe principesche in cui venivano sepolti i membri più importanti di grandi famiglie aristocratiche sono, invece, i corredi funerari dalla tomba Artiaco 104 di Cuma di un principe cosmopolita (i resti del defunto incinerati vennero deposti in un calderone in argento, alla maniera degli eroi descritti nell’Iliade di Omero: ‘mangiava e beveva come un greco, ma portava abiti e armi etruschi e si comportava come un re orientale’); quello di una principessa di Montevetrano, vicino a Pontecagnano; e quello della lussuosa tomba di un principe orientalizzante dal Lazio (la tomba Barberini di Palestrina). 

L’esposizione pompeiana si integra con le manifestazioni promosse dal museo archeologico di Napoli dedicate alla riscoperta della civiltà Etrusca attraverso il gusto antiquario e collezionistico, in programma dal 31 maggio 2019. 

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