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Napoli: 12 borse studio ai migliori progetti sostenibili della Parthenope 

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 11. 2019

Sono 76 gli studenti coinvolti e 19 i progetti inviati dagli studenti dell’Università Parthenope a Kuwait Petroleum Italia nell’ambito del progetto “Energie per Napoli”. I migliori verranno selezionati e avranno la possibilità di vincere 12 borse di studio. Si terrà il 16 dicembre a Palazzo Pacanowski nella sala Consiliare, in via Generale Parisi 13, la premiazione delle migliori tre idee che potranno contribuire a uno sviluppo sostenibile nei settori trasporti, energia e turismo per la città di Napoli. Durante la mattinata, saranno selezionati 10 gruppi, composti da 4 studenti, invitati alla presentazione il 16 dicembre.  

Nell’occasione saranno scelti e premiati i primi 3 gruppi, con 12 studenti vincitori che beneficeranno di una borsa di studio del valore di 500 euro, messa a disposizione dalla Kuwait Petroleum Italia. L’iniziativa, sposata dalla Parthenope e promossa dalla Kuwait Petroleum Italia, si inserisce nel più ampio progetto “Energie per Napoli”, che si pone l’obiettivo di sostenere ed implementare interventi in favore del territorio partenopeo. In tal senso il confronto con i ragazzi e con le loro proposte per il territorio rappresenta un importante momento di ascolto delle giovani energie della città.  

Saranno presenti alla premiazione il Magnifico Rettore, Alberto Carotenuto, il direttore Hr e Relazioni Esterne Kuwait Petroleum Italia, Livio Livi, Luigi Moschera, prorettore alla Terza Missione Università Parthenope, Paolo Popoli, delegato del Rettore al Placement Università Parthenope, il presidente della Confcommercio di Napoli, Massimo Vernetti.I Dipartimenti coinvolti nell’iniziativa sono Economia, Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze e Tecnologie.  

“Siamo lieti che il progetto ‘Energie per Napoli’ sia stato accolto con tale entusiasmo dai numerosi ragazzi che hanno voluto presentare interessanti idee innovative e sostenibili per la loro città” commenta Giuseppe Zappalà amministratore delegato Kuwait Petroleum Italia.  

L’obiettivo, spiega Zappalà, “è quello di continuare in questo percorso di realizzazione di attività volte alla crescita sociale, culturale, tecnologica ed economica del territorio partenopeo, al quale l’azienda è particolarmente legata”. 

“Il progetto ‘Energie per Napoli’ è di grande interesse perché coinvolge le migliori energie del territorio che sono i giovani e li induce a mettersi alla prova, con l’intento di rendere la propria città maggiormente competitiva nei settori strategici del turismo, dello sviluppo sostenibile e dei trasporti. Una occasione per rendere gli studenti protagonisti e che rientra perfettamente negli obiettivi che promuove l’Ateneo nell’ambito della Terza Missione” afferma il rettore Alberto Carotenuto.  

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‘Vulcanica: Il fuoco che crea’ al Museo San Gennaro di Napoli  

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 10. 2019

Una mostra dedicata al rapporto tra San Gennaro e il Vesuvio. Al via giovedì 12 dicembre, presso il Museo del Tesoro di San Gennaro, la mostra “Vulcanica. Il Fuoco che Crea”, a cura di Paolo Jorio in accordo con la Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. 

La mostra, curata da Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro, è realizzata in collaborazione con il Mann, l’Osservatorio Vesuviano e il Museo del Corallo Ascione ed è dedicata al rapporto tra il vulcano campano e il Santo protettore di Napoli: il simbolo della forza distruttrice della natura a cui fa da contraltare il nume tutelare di Napoli. La narrazione espositiva della mostra si svilupperà attraverso manufatti e testimonianze artistici e storici di natura diversa; dalle immagini raccolte durante i Gran Tour, agli oggetti di uso decorativo, a quelli dalle simbologie mitologiche e apotropaiche. 

Gli argenti e i gioielli del Museo del Tesoro di San Gennaro si andranno a integrare con i prestiti preziosi del Mann, dell’Osservatorio Vesuviano e del Museo del Corallo consentendo l’avvicinamento di opere dal grande valore estetico-stilistico e annullando quasi “magicamente” il divario temporale esistente tra la produzione dei sorprendenti manufatti. Una delle peculiarità del Tesoro di San Gennaro è, infatti, la presenza nella collezione di sette secoli di arte Orafa e Argentaria, con gioielli dal valore inestimabile che, messi a confronto con argenti, gioielli risalenti al 79 d.C. confermano come la grande tradizione culturale artigianale e artistica tipica di questa terra abbia avuto sempre un filo di straordinaria continuità. Un’occasione espositiva particolare, dunque, con un inedito percorso museale di grande valore didattico, divulgativo e di grande impegno culturale, che vedrà le opere del Mann a colloquio e a raffronto con i capolavori del Tesoro e degli oggetti di corallo per esprimere e testimoniare tutta la creatività e la maestria della grande Fucina produttiva del territorio.  

Per tutta la durata dell’esposizione, che sarà aperta fino a marzo 2020, “Vulcanica: Il fuoco che crea” il biglietto d’ingresso al Museo del Tesoro di San Gennaro permette di ricevere uno sconto del 50% sul ticket di accesso al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 

In occasione della presentazione della mostra, il 12 dicembre, si terrà il convegno “Vulcanica. Quale futuro?” al Museo Filangieri a partire dalle ore 14.30. Un convegno dall’alto valore scientifico che farà il punto sulla situazione vulcanica del Vesuvio e dei Campi Flegrei, sul monitoraggio, sulla prevenzione in atto e delle modalità di eventuale evacuazione in una area ad altissima densità abitativa quale la cosiddetta zona rossa nella malaugurata ipotesi di una eruzione del vulcano partenopeo intraprese dalla Protezione Civile. Convegno che poi affronterà le crisi, i rischi e le conseguenze dello Stromboli e dell’Etna nel corso della scorsa estate, sul monitoraggio e sulla sorveglianza sismica in Italia anche alla luce dei tanti terremoti avvenuti negli ultimi mesi. Ma un appuntamento anche dalla straordinaria valenza culturale a causa dalla fatidica e famosa eruzione distruttiva del 79 d.C. che distrusse Pompei, Ercolano, Stabia, Oplonti, Boscoreale, ma che ha conservato testimonianze uniche del passato, dalla intensa energia artistica che la lava incandescente ha sempre prodotto nei luoghi vulcanici e dalla forte connotazione spirituale per la protezione del popolo napoletano dalla devastazione vulcanica e dai cataclismi naturali affidata a San Gennaro e dei capolavori realizzati e appartenenti al tesoro nati in suo onore 

Il convegno sarà moderato da Federico Monga, direttore de ‘Il Mattino’ e vedrà coinvolti Marco Neri, direttore dell’Osservatorio Etneno (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania), Francesca Bianco, direttore dell’Osservatorio Vesuviano (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Napoli), Paola Petrosino del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse della Università di Napoli Federico II, Italo Giulivo, direttore Dipartimento Protezione Civile, Nino Daniele, ex sindaco di Ercolano, Riccardo Imperiali, membro della Deputazione della Cappella di San Gennaro, Paolo Giulierini, direttore del Mann, Caterina Ascione del Museo del Corallo e Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro e del Museo Filangieri. 

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Ancelotti esonerato, nel presepe napoletano arriva Gattuso 

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 10. 2019

Il presepe napoletano dà il benvenuto a Rino Gattuso, pronto a diventare il nuovo allenatore del Napoli dopo l’esonero di Carlo Ancelotti la scorsa notte dopo la vittoria 4-0 contro i belgi del Genk in Champions League. Genny Di Virgilio, dell’omonima bottega di San Gregorio Armeno, la “via dei presepi” nel cuore del centro antico di Napoli in questi giorni pre-natalizi letteralmente invasa da napoletani e turisti, ha già realizzato una statuina che raffigura Gattuso in giacca e stemma del Napoli sul petto. Una sorta di augurio di buon lavoro per l’ex giocatore e allenatore del Milan in attesa dell’ufficialità del nuovo incarico sulla panchina azzurra. 

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E’ morto il padre di Alessandro Preziosi, fu sindaco di Avellino 

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 10. 2019

E’ morto Massimo Preziosi, padre dell’attore Alessandro Preziosi. L’ex sindaco di Avellino è scomparso all’età di 77 anni. L’ex presidente della Camera Penale del capoluogo irpino è stato anche un esponente della vita politica locale. Nel 1975 venne eletto sindaco, all’età di 35 anni, diventando il primo cittadino più giovane del capoluogo. Rimase in carica fino al 1980. Ritentò la strada verso Palazzo di Città nel 2009 ma al ballottaggio ebbe la meglio Giuseppe Galasso, candidato del centrosinistra. Proveniente da una famiglia di avvocati di lunga tradizione, anche i figli hanno intrapreso la stessa strada, tranne Alessandro che ha preferito la carriera dell’attore.  

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Graded: tra 6 società europee selezionate per programma israeliano ‘Disrupt me’   

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 09. 2019

Mettere in connessione aziende europee con tecnologie e soluzioni all’avanguardia dell’ecosistema innovativo israeliano: è l’obiettivo di “Disrupt Me”, programma di open innovation progettato e gestito dall’Hub EIT (European Institute of Innovation & Technology), con il supporto di Deloitte Catalyst. Graded, Spa partenopea attiva da più di 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza da fonti tradizionali e rinnovabili, è una delle sei società selezionate tramite una Call (le altre sono Colruyt Group, Eoly, Kelyon, Grupo AN e Pepsico) per partecipare all’iniziativa pilota che consente ad aziende europee di incontrare e attrarre startup hi-tech israeliane per collaborare a progetti comuni, favorendo una più rapida adozione di nuove tecnologie pronte per essere immesse sul mercato. 

Prima tappa del programma a novembre scorso, poco dopo la selezione, con la visita in azienda di rappresentanti di Deloitte Catalyst e Deloitte. Da domenica 8 fino a giovedì prossimo, 12 dicembre, la seconda fase: la società di Vito Grassi è a Tel Aviv per una missione di matchmaking che prevede incontri one to one con start-up locali preselezionate, seminari sulle best practices di adozione e trasferimento tecnologico, workshop e incontri con attori chiave dell’ecosistema innovativo come venture capital e multinazionali, rappresentanti del Governo e Università. 

Alla quattro giorni israeliana seguirà, infine, un processo di follow-up e implementazione finalizzato a supportare lo sviluppo congiunto di aziende europee e start-up israeliane nei mercati del Vecchio Continente. L’obiettivo, nel medio termine, è fare in modo che le sei società europee partecipanti a “Disrupt Me” possano sviluppare nuovi prodotti o servizi, utilizzando tecnologie e servizi israeliani. 

“Negli ultimi decenni, Israele è diventata la patria di migliaia di start-up hi-tech focalizzate sull’innovazione e sullo sviluppo tecnologico globale – dice l’amministratore delegato Vito Grassi -. Rappresenta, dunque, una grande opportunità per società che come Graded stanno investendo in R&S e guardano con interesse ai nuovi mercati per rafforzarsi ed essere più competitive in un’ottica di internazionalizzazione”.  

A rappresentare Graded nell’intero programma “Disrupt Me” sono Davide Capuano, R&D Specialist dell’azienda, coinvolto nella fase di matchmaking a Tel Aviv, Ludovica Landi, responsabile organizzativa e operativa di Graded, e i due ex studenti della Digita Academy, Pasquale Sagnella e Gennaro Ardolino, che nella seconda fase di incontri one to one con le start up israeliane saranno presenti in “modalità digitale”.  

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Mostre: al Palazzo Reale di Napoli Hidetoshi Nagasawa 

CAMPANIA ULTIM'ORA Dicembre 09. 2019

E’ stata inaugurata al Palazzo Reale di Napoli la mostra ‘Hidetoshi Nagasawa. Sotto il cielo e sopra la terra’, curata da Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania, realizzata con Paolo Mascilli Migliorini, direttore di Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione CAMUSAC-Cassino Museo D’Arte Contemporanea di Cassino, diretta da Bruno Corà, con il prezioso contributo di Ryoma Nagasawa. 

Dopo l’installazione dello scorso anno di Uemon Ikeda, che con il suo fragile filo rosso creò una struttura aerea che ha avviluppato l’architettura dell’edificio, Palazzo Reale incontra nuovamente l’arte orientale con una mostra dedicata al grande artista giapponese Hidetoshi Nagasawa (Tonei, Manciuria, 1940 – Ponderano, Biella, 2018). Scultore tra i più noti a livello internazionale, l’artista arrivò in Italia a ventisette anni, dove ha trascorso il resto della sua vita.  

Nagasawa ha saputo far dialogare la cultura occidentale e quella orientale, fin da quel viaggio di iniziazione in bicicletta durato un anno e mezzo che intraprese nel 1966 dal Giappone all’Italia, attraverso l’Asia, la Turchia, passando per Brindisi, fino a Milano. L’esperienza del viaggio è stata per Nagasawa il fulcro artistico e filosofico delle sue creazioni e ponte tra culture. In una delle sue ultime e rare interviste l’artista ha dichiarato: “per capire una cultura ce ne vuole sempre un’altra”.  

L’esposizione porta all’attenzione del pubblico la capacità di Nagasawa di creare opere in perfetta armonia con il tutto, in cui l’idea di sospensione e il senso di galleggiamento nello spazio acquisiscono centralità. Anna Imponente così afferma: “le installazioni di Nagasawa calate nella architettura razionale delle forme geometriche tardo manieriste di Palazzo Reale esprimono, in opposizione, il concetto estetico e filosofico del “Ma”, l’intervallo dello spazio “vuoto” tra più elementi strutturali, in posizioni indefinite e sospese.” 

Il principio antigravitazionale è evidente nelle grandi sculture esposte: nella corte d’onore, il maestoso Pozzo nel cielo, 1995-2014 (200x1000x1000 cm); Barca, 1983-1988 (60x350x80 cm) di ottone e carta si aggrappa alle pareti dello Scalone monumentale di accesso; il Groviglio di quanta,2014 (525x40x40 cm) e Matteo Ricci, 2010 (50x360x360 cm), composta da otto elementi in marmo di Carrara e acciaio adagiati a terra sono opere in cui il ferro e il marmo creano un gioco di incastri apparentemente vacillanti. Le installazioni si appoggiano con improbabili equilibri, che abitano lo spazio con forza e leggerezza e in cui la solidità dei materiali e la geometria caotica delle forme si contrappongono agli spazi dell’edificio.  

In mostra anche una selezione di opere grafiche in cera e carboncino che configurano galassie e paesaggi, e riecheggiano dell’idea di uno spazio delimitato e concluso tipico dei giardini orientali. In occasione del finissage della mostra sarà pubblicato il catalogo, Graus Editore (Napoli), con i testi di Bruno Corà, Presidente Fondazione Burri, Anna Imponente, Direttore del Polo museale della Campania e curatrice della mostra, Eloisa Saldari, critico d’arte, e con un’introduzione di Paolo Mascilli Migliorini, Direttore del Palazzo Reale di Napoli. 

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