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CAMPANIA ULTIM’ORA

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 19, 2019 admin

Favorì latitanza Zagaria, arrestato esponente dei Casalesi  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 17, 2019 admin

Potere al Popolo: “Oscurata pagina Fb per post solidarietà ai curdi” 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 17, 2019 admin

Mastella contro Grillo: “Togliere voto agli anziani è follia” 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 19, 2019 admin

Favorì latitanza Zagaria, arrestato esponente dei Casalesi  

E’ stato arrestato ieri, all’aeroporto di Capodichino Vincenzo Inquieto, perché “ritenuto responsabile di partecipazione all’associazione per delinquere di tipo mafioso denominata clan dei casalesi – fazione Zagaria”. La Dia di Napoli ha eseguito l’Ordinanza applicativa di misura cautelare personale della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, Ufficio Gip, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato l’intera attività investigativa, nei confronti di Vincenzo Inquieto, cl. 1968, originario di Aversa (Ce).  

Le attività d’indagine, “che si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali (con la collaborazione del Nic della Polizia Penitenziaria per le attività di specifica competenza), di accertamenti patrimoniali e bancari e delle significative propalazioni di numerosi collaboratori di giustizia, hanno consentito – spiega una nota della Dia – di appurare che i principali affari del clan dei casalesi sono stati gestiti, negli ultimi anni, da un nucleo delinquenziale di imprenditori aggregatosi soprattutto attorno alla famiglia Zagaria: in tale contesto, è emerso come i componenti della famiglia Inquieto (con particolare riferimento ai fratelli Nicola e Vincenzo) siano stati tra i più vicini a Michele Zagaria, avendone retto per anni la latitanza”.  

Vincenzo Inquieto fu arrestato il 7 dicembre 2011 insieme a Michele Zagaria, proprio per aver favorito la lunga latitanza del boss. Condannato per favoreggiamento aggravato a 4 anni di reclusione, fu scarcerato a maggio del 2015 per espiazione pena. “Il suo ruolo – prosegue la nota – è stato anche quello di coadiuvarlo nelle relazioni esterne: riceveva ed inviava pizzini per conto del boss ed interagiva con gli altri componenti della famiglia Zagaria”. Più in particolare, “le attività hanno consentito di ricostruire come Vincenzo Inquieto, fino al 2011, attraverso due aziende, operanti entrambe nel settore edile, idraulico ed elettrico e della distribuzione del gas, venisse favorito nell’affidamento di commesse pubbliche e private, nell’intero agro aversano, per intercessione del suo capo, Michele Zagaria”.  

“L’operazione odierna – chiarisce la Dia – segue quella del 12 aprile 2018 quando, in esecuzione ad un analogo provvedimento restrittivo, fu arrestato, a Pitesti (Romania), su ordine dell’A.G. italiana, Nicola Inquieto, fratello di Vincenzo, poi condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli Nord a 16 anni di reclusione lo scorso maggio, per la partecipazione al sodalizio casalese, fazione Zagaria. In quel contesto, fu eseguito uno dei più importanti sequestri operati dalla magistratura italiana all’estero (oltre 400 appartamenti, tre società, tutti riconducibili a Michele Zagaria e gestiti, per suo conto, da Nicola Inquieto). Dopo l’arresto del fratello – tuttora in carcere in Italia poiché in regime di consegna temporanea da parte delle autorità romene – Vincenzo, che si era trasferito a Pitesti subito dopo la sua scarcerazione, era diventato il nuovo rappresentante della famiglia Inquieto in territorio romeno, dove dimorava ormai stabilmente, facendo raramente rientro in Italia”.  

“Le attività di localizzazione poste in essere dalla Dia su delega della Dda di Napoli, hanno consentito di mantenere un costante monitoraggio sugli spostamenti dell’imprenditore aversano il quale, giunto in Italia con un volo proveniente da Bucarest ed atterrato a Capodichino, ha trovato ad accoglierlo gli agenti della Dia di Napoli i quali, con l’ausilio dell’ufficio di Polizia di Frontiera, dopo avergli notificato il provvedimento restrittivo emesso a suo carico, l’hanno poi condotto nel carcere di Secondigliano . Contestualmente – conclude la nota – è stato disposto dall’Autorità Giudiziaria partenopea il sequestro di un immobile di proprietà di Inquieto e fittiziamente intestato ad una persona deceduta”.  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 17, 2019 admin

Potere al Popolo: “Oscurata pagina Fb per post solidarietà ai curdi” 

Oscurata la pagina Facebook del centro sociale napoletano “Ex Opg – Je so’ pazzo”, dal quale è nato il progetto politico di Potere al Popolo. A denunciarlo sono gli attivisti di Potere al Popolo, che attribuiscono l’oscuramento della pagina ai “numerosi post in cui la nostra Casa del popolo napoletana esprimeva solidarietà al popolo curdo, diffondeva le immagini e le notizie del conflitto, raccontava il modello di integrazione e cooperazione portato avanti dal Confederalismo democratico curdo, denunciava la pulizia etnica messa in atto dal regime di Erdogan”.  

In un comunicato, gli attivisti dell’Ex Opg spiegano che “secondo la gestione privatistica di Facebook, tutto questo non è ammesso: nessuno può prendere posizione, soprattutto contro Erdogan. Nessuno può informare liberamente del massacro che sta avvenendo nel Nord della Siria. Nessuno devono avere un’idea schierata, tutti devono essere politically correct. La censura verso le pagine pro curdi fa schifo e come Potere al Popolo continueremo a diffondere le notizie relative al conflitto e a supportare la resistenza delle popolazioni del Rojava, nonostante il forte di rischio di vedere anche la nostra pagina oscurata dal, per niente imparziale, algoritmo del social network. La guerra oggi si combatte anche attraverso i media e i social network, e noi non siamo disposti a tirarci indietro”, conclude il comunicato di Potere al Popolo. 

 

 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 17, 2019 admin

Mastella contro Grillo: “Togliere voto agli anziani è follia” 

“Grillo ha dichiarato che bisogna togliere il voto agli anziani. Spero stia scherzando, altrimenti siamo alla follia. E poi se penso ai giovani che frequentavano il figlio di Grillo e che hanno, da quanto letto, violentato una ragazza milanese. Beh, diecimila volte il voto agli anziani”. Così Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex parlamentare, sul suo profilo social commenta la provocazione di Beppe Grillo.  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 17, 2019 admin

“Abbiamo fatto gol”, così pilotavano le sentenze a Salerno  

Nuovi arresti nell’ambito commissione tributaria di Salerno. Sono sette i destinatari della misura di custodia cautelare in carcere. Si tratta di giudici tributari, funzionari, commercialisti e imprenditori. Lo scorso 15 maggio l’operazione della Guardia di Finanza di Salerno, coordinata dalla Procura della Repubblica, aveva portato all’arresto di 14 persone. 

Oggi, grazie allo sviluppo delle indagini, altre 7 persone sono finite agli arresti con l’accusa  di corruzione in atti giudiziari. Al centro delle nuove indagini, ulteriori 10 sentenze di secondo grado pronunciate dalla commissione tributaria regionale – sezione distaccata di Salerno, il cui iter procedimentale risulterebbe essere “pilotato” a favore dei ricorrenti in cambio di somme di denaro corrisposte a titolo corruttivo.  

L’inchiesta ruota intorno alla figura di un componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Tra gli episodi contestati ci sono la cancellazione di un debito con l’Erario di oltre 35 milioni di euro ottenuto da una società di Sarno (Salerno); per un’altra società di Angri (Salerno), l’indebito vantaggio ottenuto supererebbe i cinque milioni di euro; per una terza società di Avellino, invece, la somma annullata raggiungerebbe il milione di euro. 

Nelle intercettazioni uno dei beneficiari di una sentenza pilotata parlando con un giudice tributario, si complimenta così per il risultato ottenuto: “Grandissimo Presidente, presidente un gol, un gol da campionato del mondo, ma io lo sapevo che lo poteva fare solo un presidente sto gol”. 

Stando a quanto emerge dall’inchiesta, inoltre, una mazzetta da 10 mila euro sarebbe stata elargita per aggiustare una sentenza su un ricorso da 35 milioni di euro presentato da un imprenditore dell’Agro nocerino sarnese.  

Ma non è tutto. Ci sono infatti anche promesse di posti di lavoro a figli e parenti di giudici tributari da parte di imprenditori per aggiustare sentenze tributarie. E’ il caso di un rappresentante di una azienda conserviera dell’Agro nocerino sarnese, in provincia di Salerno, che offre ad un giudice della commissione tributaria regionale di Salerno, un posto di lavoro al figlio e alla nuora, oltre ad un regalo economico di 7 mila euro per la buona riuscita del procedimento tributario.  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 16, 2019 admin

“Non molliamo”, corteo lavoratori Whirlpool a Napoli  

Al grido di “Napoli non molla” è partito questa mattina il corteo dei lavoratori Whirlpool di Napoli, organizzato dopo l’annuncio da parte dell’azienda della chiusura dello stabilimento il prossimo 1° novembre. Partito da piazza Municipio il corteo, aperto dallo striscione Rsu Whirlpool Napoli, si è mosso verso piazza del Plebiscito ma con una deviazione a sorpresa: gli operai sono infatti entrati nella Galleria Umberto, urlando cori e slogan tra i tanti turisti e sventolando le bandiere di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm. Circa 200 i lavoratori presenti al corteo. 

Anche ‘Bella ciao’ e l’Inno di Mameli tra i cori scanditi dagli operai. Dopo la sosta nella Galleria Umberto, il corteo ha ripreso la marcia lungo via Toledo e ha attraversato piazza del Plebiscito. I lavoratori dello stabilimento Whirlpool hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due poliziotti uccisi a Trieste. Il minuto di silenzio è stato osservato dai lavoratori al loro arrivo davanti a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, destinazione del corteo. Davanti all’entrata laterale del palazzo un cordone di agenti della Polizia di Stato, ai quali i lavoratori hanno anche rivolto un applauso destinato “a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine”. I lavoratori sono ora in presidio e chiedono di incontrare l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello.  

 

 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 15, 2019 admin

Benevento: dipendente Samte minaccia di darsi fuoco, atteso presidente Provincia  

E’ seduto sotto al porticato della sede della società provinciale Samte che gestisce la raccolta rifiuti a Benevento e che minaccia il licenziamento. Non vuole essere avvicinato, né vuole che si sappiano le sue generalità. Si è incatenato questa notte e resta seduto su una tanica di benzina con la quale minaccia di darsi fuoco. Oltre al mantenimento del posto di lavoro rivendica le tre mensilità di stipendio arretrato che racconta di dover ancora avere. In via Mazzoni, dove si trova il palazzo che ospita la Samte, ci sono altri lavoratori: la situazione è tesa. Sulle scale seduta e infreddolita anche la figlia dell’uomo che sta protestando.  

A gestire l’ordine gli agenti della Digos. Sul posto anche i vigili del fuoco. Tra quindici minuti dovrebbe arrivare anche il presidente della Provincia, Antonio Di Maria.  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 13, 2019 admin

Conte: “Al lavoro su Quota 100, Iva non sarà rimodulata” 

“L’Iva non verrà rimodulata, abbiamo trovato risorse aggiuntive”. Da Avellino, dove si trova per un’iniziativa sul centenario della nascita di Fiorentino Sullo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a parlare di manovra, rassicurando sull’Iva. “Stiamo lavorando a possibili modifiche a Quota 100 – aggiunge il premier -, siamo in contatto diretto con i tecnici del Mef”. Conte annuncia poi anche un possibile Consiglio dei ministri in serata: “Ci proviamo, altrimenti slitta a domani”. 

“La manovra – spiega – non deve accontentare qualche forza politica in particolare o qualche blocco sociale. Noi lavoriamo nell’interesse di tutti. Questo governo ha un progetto unitario che guarda all’intera Italia”. In ogni caso, sottolinea ancora il presidente del Consiglio, “la maggioranza è compatta, non c’è nessun conflitto. Ieri c’era un ottimo clima di lavoro”. 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 12, 2019 admin

Napoli, ragazzini con i coltelli: inchiodati da metal detector 

Bloccati mentre passavano i tornelli della stazione Vanvitelli, al Vomero di Napoli, armati di coltello, tre ragazzini sono stati denunciati per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Su uno di loro, appena 13enne, utilizzando il metal detector è stato possibile trovare un pugnale con lama di otto centimetri nascosto negli slip. Un altro, 16 anni, ne aveva un altro con lama di nove mentre un 20enne di Anacapri nascondeva un coltello a serramanico di 4 centimetri. Un coltellino è stato sequestrato anche a un altro 16enne, trovato in via Rossini con tre dosi di marijuana e una di hashish; altri 13 giovani consumatori di droga sono stati segnalati alla prefettura perché trovati con la droga mentre otto in sella a motorini sono stati fermati e multati perché senza casco. 

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 12, 2019 admin

No tasse in più e taglio cuneo, Di Maio fa il punto su manovra  

dall’inviata Ileana SciarraTaglio del cuneo fiscale e salario minimo in legge di bilancio. Nessuna sorpresa sul fronte tasse, sulla scia del balzello sulle schede sim che ha agitato le acque della maggioranza: non dovranno esserci aumenti. Riduzione del cuneo fiscale per le imprese, misura che in qualche modo dovrà essere legata al salario minimo. E carcere per i grandi evasori, in presenza di reato grave e conclamato. A quanto si apprende, sono questi i punti nevralgici sui quali il M5S batterà con l’alleato di governo sulla manovra.  

Luigi Di Maio ha riunito i ministri grillini in un hotel a due passi dalla fiera d’Oltremare, a Napoli, dove è in scena la seconda giornata di Italia 5 Stelle. Obiettivo fare il punto sulla legge di bilancio che entro martedì dovrà essere varata dal Cdm. Il carcere per i grandi evasori, viene spiegato da fonti pentastellate, al momento dovrebbe restare nel dl fiscale. Ma se anche dovesse essere stralciato dal testo, per i 5 stelle è una misura da realizzare in tempi stringenti.Sembra inoltre, al momento, confermato il vertice sulla manovra che dovrebbe tenersi alle 22 a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio, a quanto apprende l’AdnKronos, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri riunirà alle 16 i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani e i tecnici per mettere a punto i dettagli della legge di bilancio e del dl fiscale. In serata, il vertice di maggioranza.  

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CAMPANIA ULTIM'ORA Ott 11, 2019 admin

Di Maio: “Basta armi alla Turchia” 

“Questi ragazzi chiedono lo stop alle armi alla Turchia: hanno ragione, lo diciamo anche noi”. Lo ha detto Luigi Di Maio, nel corso del suo intervento interrotto da un blitz dei centri sociali all’Arena Flegrea di Napoli per chiedere lo stop della vendita di armi alla Turchia. Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Basta armi al governo turco’. Di Maio ha preso la palla al balzo per sostenere la richiesta. “Con me sfondate una porta aperta: basta armi alla Turchia”.”Avete visto la Turchia cosa sta facendo, un’azione unilaterale nei confronti della Siria. Lunedì come ministro degli Esteri ho il primo Consiglio dei ministri degli Affari Esteri e chiederemo che tutta l’Unione europea blocchi la vendita delle armi alla Turchia”. 

“Quello che sta facendo la Turchia in territorio siriano non rappresenta per niente un modo di agire dell’Unione europea che vogliamo” ha detto Di Maio. “Siamo di fronte a un’Unione Europea che sta per insediare una nuova commissione anche grazie al lavoro fatto dal premier Conte e questa commissione – ha aggiunto – deve dare un segno fondamentale di discontinuità rispetto al passato”.”Non dobbiamo ragionare al muro contro muro, l’Ue deve avere autorevolezza per coinvolgere la Turchia in un processo di dialogo diplomatico e riuscire a fermare questa escalation” ha detto ancora. “L’unica soluzione che esiste per contrastare il terrorismo è non usano la forza militare, che ha fatto proliferare il terrorismo”. 

Per quanto riguarda poi l’Italia e la presenza del M5S, “non dico che tutti i problemi sono risolti ma questi 10 anni hanno cambiato per sempre la politica di questo Paese” ha sottolineato Di Maio. “La persona più importante del Movimento è quello che senza incarichi ha difeso il M5S in casa, contro la disinformazione” ha incalzato il ministro tra gli applausi.”Quando il popolo spinge una battaglia e la sostiene, il Parlamento è tenuto a eseguire: siamo riusciti in un miracolo” ha aggiunto parlando del taglio dei parlamentari. “Tutti dicevano ‘non ce la farete mai’ – ha rimarcato il capo politico del M5S – abbiamo trasformato l’impossibile in possibile”.”Siamo stati 14 mesi in un governo, ora siamo in un altro: per me al centro” tra l’una e l’altra esperienza “ci sono solo le promesse fatte agli italiani e per me vanno mantenute una a una” ha proseguito Di Maio. “Sono orgoglioso del reddito di cittadinanza, sono orgoglioso di averlo realizzato – ha rivendicato – la terza via vuol dire aver coraggio di scegliere, noi abbiamo detto alle persone di scegliere cosa voler fare di questo Paese. Era un’opportunità, ma non averla colta si è trasformata in una maledizione perché qualcun altro ha scelto per loro”. 

“Nei prossimi 10 anni non dobbiamo essere più arrabbiati perché abbiamo trovato la terza via. Nei prossimi 10 anni dobbiamo caricarci sulle spalle il MoVimento e con il ragionamento, il pensiero, l’approfondimento e lo studio dobbiamo coinvolgere tante altre persone che magari sono scettiche, ma che con il ragionamento riusciremo a rimettere insieme in questa grande comunità per la prima volta” ha detto ancora Di Maio. 

“Nei 10 anni che sono passati – ha ricordato – siamo stati arrabbiati, non abbiamo odiato ma eravamo arrabbiati e questa rabbia è stata canalizzata in un progetto con Grillo e Casaleggio e siamo arrivati fin qui. Adesso, se veramente vogliamo pensare in grande la nostra storia, dobbiamo cominciare a pensare che non possiamo stare noi sulle spalle del MoVimento ma dobbiamo caricarcelo sulle spalle”.