Posts nella Categoria

CAMPANIA ULTIM’ORA

CAMPANIA ULTIM'ORA Gennaio 18, 2020 admin

Napoli, baby gang mette in fuga Polizia 

Leggi tutto
CAMPANIA ULTIM'ORA Gennaio 18, 2020 admin

Verona, Asl usa Napoli come metro per radiazioni esame 

Leggi tutto
CAMPANIA ULTIM'ORA Gennaio 17, 2020 admin

Sandro Ruotolo verso candidatura Senato  

Leggi tutto
0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 18, 2020 admin

Napoli, baby gang mette in fuga Polizia 

Agenti costretti a indietreggiare davanti al lancio di cassette e oggetti vari da parte di una banda di ragazzini. Il tutto tra le risate di cittadini che assistono alla scena di guerriglia. E’ accaduto a Napoli nel borgo di Sant’Antonio Abate. La denuncia arriva da un video diffuso su Facebook da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale della Campania di Davvero Verdi. ”Babygang mette in fuga la Polizia nel borgo di Sant’Antonio Abate – scrive il consigliere, sottolineando che il video gli è stato inviato da un cittadino – Una vergogna indescrivibile. Pene severissime per tutti i protagonisti di questo assalto, famiglie comprese”. 

 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 18, 2020 admin

Verona, Asl usa Napoli come metro per radiazioni esame 

La città di Napoli usata dalla Asl di Verona come metro di paragone in negativo per misurare gli effetti delle radiazioni subite dal paziente sottoposto a tomografia computerizzata cone beam (Cbtc). A sollevare il caso è stato ieri lo sportello “Difendi la città” del Comune di Napoli, che raccoglie le segnalazioni dei cittadini napoletani relative “alle offese contro Napoli”, e che oggi incassa le scuse della Ulss 9 Scaligera, la quale fa sapere che il modulo in questione è stato “sostituito e aggiornato”. Nel modulo informativo per il consenso all’esecuzione del Cbct, reperibile anche tramite sito internet della Asl, Napoli veniva utilizzata per far comprendere il valore delle radiazioni assorbite da chi è sottoposto all’esame, equivalente cioè “alla dose assorbita vivendo un mese a Napoli, il capoluogo con la massima dose ambientale in Italia”.  

Lo sportello “Difendi la città”, gestito dalla delegata all’Autonomia del Comune di Napoli Flavia Sorrentino, ha definito il contenuto del documento “allucinante” e “inaccettabile”, promettendo di utilizzare “ogni strumento a nostra disposizione per chiedere l’immediata rimozione del testo e le scuse ufficiali alla città”. La Direzione della Asl veronese ha prontamente risposto, scusandosi con chi si è risentito per l’accaduto e facendo sapere che il documento è stato sostituito e aggiornato, nonché rimosso dal sito internet aziendale.  

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 17, 2020 admin

Sandro Ruotolo verso candidatura Senato  

E’ sul nome del giornalista Sandro Ruotolo che stanno confluendo le forze di centrosinistra per la scelta del candidato alle elezioni suppletive nel collegio uninominale Campania 7 al Senato, corrispondente a parte del comune di Napoli. Lo confermano fonti Pd all’Adnkronos, spiegando che dopo la rottura consumata giovedì con il Movimento 5 Stelle, che ha deciso di presentare un proprio candidato (Luigi Napolitano) – scelto con un voto sulla piattaforma Rousseau – partiti e movimenti di centrosinistra hanno lavorato alla ricerca di un profilo che mettesse insieme tutte le forze che intendono sostenere il governo Conte II.  

La candidatura di Ruotolo sarebbe sostenuta anche da Dema, il movimento politico fondato e presieduto dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per il quale si era ipotizzato il nome dell’assessore alla Scuola del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri; ipotesi che verrebbe meno in caso di convergenza di tutte le forze sul nome del giornalista. 

ZINGARETTI – “È sicuramente una buona notizia” afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in merito alla disponibilità di Ruotolo a candidarsi con un’ampia coalizione civica. “Un professionista riconosciuto – aggiunge – che ha segnato la storia del giornalismo di inchiesta, impegnato nel riscatto del Mezzogiorno. Una candidatura che allarga il campo delle forze progressiste, riformiste, ambientaliste, civiche, democratiche, rappresentando un importante passo in avanti nella direzione da noi auspicata”.  

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 15, 2020 admin

M5S, Napolitano ci riprova: in corsa per Senato compagno di studi di Di Maio  

di Antonio Atte  

Da Napoli a Roma, passando per Rousseau. In corsa per un seggio al Senato, in vista delle suppletive 2020, c’è anche l’ingegnere gestionale Luigi Napolitano, compagno di studi del capo politico Luigi Di Maio ai tempi dell’università e fondatore, nel periodo in cui frequentava la Federico II, dell’associazione di studenti di ingegneria a cui aderì il leader 5 Stelle.  

Napolitano, già candidato alle europee del 2019, ha annunciato su Facebook la sua disponibilità “alla candidatura per le prossime parlamentarie del Movimento Cinque Stelle per la scelta del candidato alle elezioni politiche suppletive 2020 per il Senato della Repubblica”. “In questa disponibilità che ho manifestato – ha aggiunto – ripongo tutta la mia storia, tutto il mio percorso di attivista e di persona da sempre impegnata nel sociale”.  

Oggi infatti, dalle 10 alle 19, gli iscritti grillini sono chiamati a scegliere su Rousseau tra i nomi in lizza per il Collegio uninominale Campania – 07 per Palazzo Madama, seggio occupato dal geologo Franco Ortolani fino alla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 22 novembre. Parlando con il cronista dell’Adnkronos che gli chiede del suo rapporto di amicizia con Di Maio, Napolitano glissa: “Ci sono le votazioni in corso e non posso rilasciare dichiarazioni. E comunque la Facoltà di ingegneria è frequentata da 17mila persone…”. 

Alle europarlamentarie M5S dell’anno scorso Napolitano ottenne 622 voti, che gli consentirono di entrare nella lista definitiva dei candidati al posto di Aniello Nazaria, escluso nonostante le sue 925 preferenze. Nazaria, anche lui ingegnere, presentò una denuncia al Tribunale ordinario, parlando di “bassezza incredibile che ha fatto svanire in un solo colpo i principi di democrazia diretta”. 

Nella lista dei candidati alle parlamentarie figura anche il nome di Luca Caiazzo, in arte Lucariello, rapper originario di Scampia e autore insieme a ‘Nto del brano “Nuje vulimme ‘na speranza”, diventato sigla di “Gomorra – La serie”: “Ho deciso di metterci ancora la faccia per difendere la nostra terra, per rappresentare questo collegio che si articola in quelle periferie dove sono nato e cresciuto, dove il voto di scambio per pochi soldi è diffusissimo e dove sarà indispensabile lottare per non lasciare alla Lega un altro pezzo delle nostre vite”, ha dichiarato il cantante. 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 14, 2020 admin

Napoli scontro treni, ipotesi disastro ferroviario e lesioni 

Disastro ferroviario, lesioni e violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Questi i reati ipotizzati dalla Procura di Napoli che ha aperto le indagini sull’incidente avvenuto ieri sui binari in prossimità della stazione Piscinola della Linea 1 della metropolitana e che ha coinvolto 3 treni, con il ferimento di 4 persone tra cui un macchinista. 

Le indagini si concentreranno non solo sul tratto ferroviario interessato dall’incidente, ma sull’intera Linea 1, nota anche come “metropolitana collinare” in quanto collega il Vomero e i quartieri dell’area nord della città con il centro, e come “metro dell’arte” per la bellezza di alcune delle stazioni.  

Nel corso delle indagini saranno ascoltati i vertici dell’Anm (Azienda napoletana mobilità), società del Comune di Napoli che gestisce la linea ferroviaria, mentre è già stato ascoltato il macchinista coinvolto nell’incidente, trasportato in codice rosso all’ospedale Cardarelli e che ha riportato un trauma toracico. Nella serata di ieri il pm ha autorizzato lo sgombero dei binari disponendo il sequestro di quattro unità di trazione di due treni.  

Oggi la circolazione ferroviaria sulla Linea 1 è stata riattivata ma limitatamente alla tratta Colli Aminei-Dante. Proseguono intanto le verifiche della Polizia ferroviaria sul tratto ferroviario interessato, per far luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Questa mattina è intervenuto sul posto anche personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’esecuzione delle verifiche di competenza.  

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 14, 2020 admin

Corruzione in atti giudiziari, arrestato magistrato 

Prestazioni sessuali, soldi in contanti, preziosi, promessi e consegnati a più riprese dagli indagati accusati di corruzione a un magistrato in servizio presso la Corte di Appello di Catanzaro. E’ quanto emerso dalle indagini avviate nel 2018, condotte dalla Guardia di Finanza di Crotone e dirette dalla Dda in esecuzione di una ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di otto indagati, sette in carcere uno ai domiciliari. Tutti i destinatari delle misure cautelari sono gravemente indiziati, a vario titolo, di corruzione in atti giudiziari, in alcuni casi, aggravata dall’articolo 416 bis. Tra i destinatari della misura cautelare in carcere Marco Petrini, magistrato in servizio alla Corte di Appello di Catanzaro, e un avvocato del foro di Catanzaro, mentre a un collega del foro di Locri è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Quanto emerso da un’attività investigativa supportata anche dagli uomini del Servizio Centrale Operativo Criminalità Organizzata di Roma, è una sistematica attività corruttiva nei confronti di un presidente di sezione della Corte di Appello di Catanzaro nonché presidente della Commissione Provinciale Tributaria del capoluogo di regione calabrese. 

Gli indagati sono accusati di aver promesso e consegnato al magistrato beni e utilità, prestazioni sessuali comprese, in cambio del suo intervento per ottenere in processi penali, civili o in cause tributarie, sentenze o comunque provvedimenti favorevoli a loro o ad altre persone. In alcuni casi i provvedimenti favorevoli richiesti al magistrato e da questo promessi erano diretti a vanificare, con assoluzioni o consistenti riduzioni di pena, sentenze di condanna pronunciate in primo grado dai Tribunali del Distretto di Catanzaro, provvedimenti di misure di prevenzione, già definite in primo grado, o sequestri patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, nonché sentenze in cause civili e accertamenti tributari.  

Oltre al magistrato, una figura centrale del sistema corruttivo sarebbe stata un insospettabile medico in pensione ed ex dirigente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Oltre a “stipendiare” mensilmente il magistrato per garantirsi le sue funzioni, si sarebbe dato da fare per procacciare nuove occasioni di corruzione, proponendo a imputati o a parenti di imputati condannati in primo grado, nonché a privati implicati in cause civili, decisioni favorevoli in cambio di denaro, di beni o di altre utilità.  

Nello specifico, le azioni corruttive documentate anche attraverso intercettazioni audio e video, sarebbero servite a far riottenere il vitalizio a un ex politico calabrese che, nel corso della V Legislatura regionale, ricopriva la carica di consigliere della Regione Calabria già condannato nel 2014 a sei anni di reclusione e quindi non più beneficiario dell’assegno vitalizio per la carica rivestita. Beni e utilità venivano anche offerti per agevolare, per alcuni candidati, il superamento del concorso per l’abilitazione alla professione di avvocato.  

Le indagini hanno permesso di accertare la pesante sofferenza finanziaria in cui versava Petrini, il giudice arrestato: una condizione “cronicizzata”, scrive il procuratore salernitano Luca Masini, e assolutamente non risolvibile nel breve periodo. Da qui la necessità del magistrato di procurarsi la disponibilità, oltre al suo stipendio e ai compensi come Giudice Tributario, di somme di denaro in contanti anche per mantenere l’elevato tenore di vita. Nella sua abitazione i finanzieri hanno trovato e sequestrato 7mila euro in una busta.  

Tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Salerno Giovanna Pacifico c’è Giuseppe Tursi Prato, ex consigliere della Regione Calabria. Condannato nel 2004 a 6 anni di reclusione, aveva quindi perso l’assegno vitalizio. I soldi al giudice Petrini sarebbero stati promessi, secondo quanto si legge nell’ordinanza, “per far adottare dal collegio giudicante un provvedimento favorevole rispetto al ricorso presentato da Tursi con il quale si chiedeva la declaratoria di ineseguibilità della sentenza di condanna definitiva del 20-12-2004 pronunciata dalla suddetta Corte (divenuta irrevocabile il 6/2/2007) con la quale il ricorrente era stato condannato, tra l’altro, per concorso in associazione di tipo mafioso (…) al fine di consentire allo stesso Tursi il ripristino dell’assegno vitalizio regionale quale ex consigliere, di cui aveva effettivamente beneficiato dal primo aprile 2008 e fino all’aprile 2014” per un ammontare complessivo di oltre 156mila euro. 

Emilio Santoro, che fungeva da intermediario, “consegnava al presidente Petrini una prima somma di denaro – scrive il Gip – per l’importo di 500 euro per l’interessamento di quest’ultimo finalizzato all’accoglimento del ricorso presentato da Giuseppe Tursi Prato”. “Il 17 ottobre Santoro e Luigi Falzetta incontravano nuovamente nei pressi della sede della Commissione Provinciale tributaria di Catanzaro Marco Petrini che, in quella occasione, prometteva di consegnare a Santoro (detto Mario) un documento prima del 2 novembre 2018, raccomandando massima riservatezza,aggiungendo le espressioni ‘Mario dì all’amico tuto che è amico mio che giorno 12 si fa’ e ancora ‘lui la causa l’ha vinta al 1000 per 1000’ e, nello stesso contesto, accettava in cambio della decisione favorevole sul ricorso di Tursi la promessa di una ulteriore utilità consistita in un soggiorno gratuito presso una struttura gestita dallo stesso Falzetta a Brusson in Valle d’Aosta”.  

Ma non solo: cassette di gamberoni e merluzzetti da 350 euro, una bottiglia di champagne, clementine, verdura e formaggi venivano consegnate nell’androne dell’abitazione del giudice per ricordargli la causa sul ricorso di Tursi. Regali che aumentavano con l’approssimarsi della discussione del ricorso, somme di denaro prelevate nell’istituto di credito presieduto da Ottavio Rizzuto, la Bcc del Crotonese, destinatario anche lui della misura cautelare. 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 13, 2020 admin

Ritrova e restituisce portafogli, è di Pippo Inzaghi 

Trova un portafogli nel parcheggio di un supermercato a Benevento, lo raccoglie e lo porta ai carabinieri per poi scoprire che appartiene all’allenatore della squadra cittadina Filippo Inzaghi. Disavventura a lieto fine per il campione del mondo del 2006 ed ex attaccante di Juventus e Milan, che lunedì ha smarrito il portafogli con dentro denaro contante e documenti, proprio nel parcheggio del supermercato di via Pietro Nenni, dove oggi la donna, una 56enne di Benevento lo ha notato.  

Dopo averlo raccolto, lo ha quindi consegnato ai carabinieri del comando provinciale di Benevento, dove è avvenuta la scoperta. Il portafogli apparteneva a Pippo Inzaghi, allenatore del Benevento capolista in Serie B. I militari hanno quindi avvertito il Mister, che è potuto tornare in possesso del suo portafogli con contanti e documenti. 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 13, 2020 admin

Napoli, scontro fra tre treni della metro: quattro feriti 

Scontro fra tre treni della linea 1 della metropolitana a Napoli. Il tamponamento a catena è avvenuto questa mattina intorno alle 7 all’altezza della stazione di Piscinola, tra un convoglio appena uscito dal deposito, uno che aveva già caricato passeggeri a bordo e un terzo treno senza passeggeri. 

Quattro persone sono rimaste ferite nello scontro. Il più grave, che comunque non è in pericolo di vita, è un macchinista, trasportato da un’ambulanza del 118 in codice rosso all’ospedale Cardarelli per un trauma toracico e un trauma cervicale. 

Gli altri tre feriti, tutti passeggeri, hanno riportato ferite lievi: uno con un problema lombo-sacrale, un altro con trauma alla mano e un terzo con sospetta frattura dell’arto inferiore. I primi due sono stati portati al pronto soccorso del Cto, mentre il terzo è stato portato al Cardarelli. Altri passeggeri hanno riportato varie contusioni ed escoriazioni. 

Confermato il numero di 12 persone leggermente ferite e curate nel “posto medico avanzato” allestito nell’immediato sul posto dal Servizio 118 Napoli 1 Centro, e per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. Le operazioni di soccorso sono state coordinate da Giuseppe Galano in qualità di direttore del Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro e referente sanitario regionale per le maxi emergenze. 

Sul posto è stato allestito dal Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro un “posto medico avanzato” che ha prestato le prime cure ad altri feriti leggeri, in totale 12, per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. Le operazioni sono state coordinate da Giuseppe Galano in qualità di direttore del Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro e referente sanitario regionale per le maxi emergenze. 

Sono intanto in corso indagini dei Carabinieri per far luce sulla dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, lo scontro è avvenuto tra un treno in entrata nella stazione, proveniente da Garibaldi, e due treni che erano in partenza da Piscinola, stazione capolinea. Il treno in entrata, non è ancora chiaro se per un errore umano o per un guasto tecnico, ha colpito lateralmente uno dei treni in uscita e, in un secondo momento, quasi frontalmente il terzo treno che si accingeva a partire dalla stazione. La velocità era particolarmente ridotta, essendo la stazione di Piscinola uno dei capolinea. 

La circolazione sull’intera linea 1 resta ancora sospesa. Anm (Azienda napoletana mobilità), società dei trasporti del Comune di Napoli che gestisce il trasporto su gomma, la linea 1 della metropolitana e le Funicolari, fa sapere che sono state potenziate le linee bus che stanno registrando una maggiore affluenza a seguito dello stop della metropolitana: si tratta delle linee 139 (Cardarelli-Dante), 168 (Frullone-Dante), 604 (Cardarelli-Dante), R2 (Brin-Trieste e Trento), R5 (Brin-Scampia). 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 11, 2020 admin

Spara con una balestra e ferisce una guardia giurata  

Ferisce una guardia giurata con una freccia lanciata con una balestra. E’ successo nel parcheggio del Centro Commerciale Campania, nel comune di Marcianise (Caserta). L’autore del gesto, un 23enne rintracciato dai carabinieri nella sua abitazione a Telese Terme (Benevento), è stato bloccato e arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio, lesioni e porto di armi o di oggetti atti a offendere.  

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Marcianise sono intervenuti ieri sera su segnalazione della Centrale operativa nel parcheggio del centro commerciale di Marcianise a seguito della segnalazione di un’aggressione a un vigilante, colpito alle spalle da un uomo. Sul posto i militari hanno notato che la guardia giurata presentava una profonda ferita nella parte posteriore della testa, compatibile con un corpo appuntito, recuperando sul luogo dell’aggressione un dardo della lunghezza di circa 40 centimetri, con puntale in acciaio e con macchie di sangue.  

Anche grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza si è potuto accertare che un uomo fermo accanto a un’auto, senza alcun motivo apparente, dopo aver preso una balestra dal sedile posteriore si era diretto con passo deciso alle spalle della guardia giurata e, alla distanza di circa un metro, lo ha colpito alla testa, scappando poi a bordo dell’auto. Gli accertamenti hanno così permesso di individuare l’autore dell’aggressione, rintracciato nella sua abitazione a Telese Terme, trovato in stato confusionale e visibilmente agitato.  

Inoltre nei pressi del garage i militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato un paio di guanti, una balestra e una freccia dello stesso modello di quella che aveva ferito il vigilante. Il 23enne, alla vista dei carabinieri, ha cercato di scappare dimenandosi con calci e pugni, ma è stato bloccato. La vittima, soccorsa dai sanitari del 118 e visitata da personale dell’ospedale di Maddaloni, ha riportato una ferita lacero contusa a croce in regione mastoidea e sono stati necessari 3 punti di sutura. L’uomo è stato successivamente ricoverato. Il 23enne arrestato è stato portato al carcere di Benevento a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

 

0 0
CAMPANIA ULTIM'ORA Gen 07, 2020 admin

Truffe alle assicurazioni, blitz della polizia stradale  

Ottenere risarcimenti con falsi incidenti stradali. E’ quanto avevano architettato i membri dell’organizzazione criminale sgominata queta mattina da un’operazione della Polizia Stradale di Roma, coadiuvata sul territorio dalla Polizia Stradale di Napoli, tra le province di Napoli e Avellino. Dieci le ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni e connessi reati contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione. Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà altre 14 persone. 

Le indagini sono state coordinate dalla procura di Roma e in particolare dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e dal sostituto procuratore Pierluigi Cipolla. Sono stati i troppi incidenti stradali e le tante similitudini tra i sinistri a destare il sospetto delle compagnie assicurative, che costrette a erogare numerosi risarcimenti, hanno deciso di sporgere denuncia. Parte proprio dalle denunce, presentate dalle compagnie di assicurazione e dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, l’indagine sviluppata, in prima battuta, dalla procura di Napoli e successivamente dalla procura di Roma, alla quale il fascicolo è stato trasferito per competenza, in quanto coinvolto un Giudice di Pace di Sant’Anastasia (Napoli).  

Quello che è emerso, dopo circa due anni di indagini, eseguite dai poliziotti del compartimento Polizia stradale per il Lazio e l’Umbria, è stato un vero e proprio ‘sistema’, volto a trarre ingenti profitti da incidenti stradali mai avvenuti, costruiti ‘ad arte’ da una vera e propria organizzazione a delinquere specializzata e ramificata nel territorio campano, che agiva in modo seriale. 

Il protagonista principale era un esperto avvocato del Foro di Avellino che, insieme ad alcuni colleghi, si adoperava per inventare l’ennesimo incidente, costruendo la dinamica e il fascicolo del sinistro, curando i dettagli in ogni singola fase. 

In pratica i sinistri stradali, mai avvenuti, venivano opportunamente rappresentati come ‘incidenti con fuga’, dove l’ipotetico responsabile era sempre irreperibile. Un meccanismo che agevolava il raggiungimento dell’ingiusto profitto.