
In mostra a Bacoli nella Casina Vanvitelliana cento acquerelli realizzati da Salvador Dalí il grande Maestro catalano fra il 1950 e il 1964 per celebrare il poema universale del Sommo Poeta.
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A Bacoli, dal 20 luglio al 18 settembre 2025, una mostra da non perdere tra le raffinate atmosfere della Casina Vanvitelliana, con l’esposizione “Dalí illustra Dante: La Divina Commedia”. Lo speciale vernissage-spettacolo si terrà sabato 19 luglio alle ore 19:00.
Nel 760° anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-2025), la bella Casina Vanvitelliana di Bacoli apre le sue sale alla potenza visionaria di Salvador Dalí, presentando la mostra “Dalí illustra Dante: La Divina Commedia”. Un percorso straordinario che riunisce i cento acquerelli realizzati dal Maestro catalano fra il 1950 e il 1964 per celebrare il poema universale del Sommo Poeta.
Un vernissage “in scena” con un vero e proprio spettacolo
L’inaugurazione del 19 luglio, ore 19:00 si trasformerà in un’esperienza immersiva: un ensemble di attori (Antimo Buonanno di Tappeto Volante) e musicisti campani metterà in scena una teatralizzazione di canti selezionati dall’«Inferno» (Canti I, V, XXVI) al «Purgatorio» (Canto XXX), fino al luminoso finale del «Paradiso» (Canto XXXIII).
Performances, giochi di luce e sonorizzazioni elettroniche dialogheranno con le tavole di Dalí, restituendo al pubblico le atmosfere oniriche del pittore e la forza drammatica di Dante.
«Il vernissage teatrale è pensato come rito collettivo: lo spettatore non assiste soltanto, ma viaggia dentro il poema e dentro la pittura, diventando pellegrino di un’esperienza totale» Domenico Corrado, Regista della teatralizzazione
Il percorso espositivo della mostra “Dalí illustra Dante: La Divina Commedia”
In mostra nella Casina Vanvitelliana cento tavole originali suddivise in tre sezioni (Inferno, Purgatorio, Paradiso), con focus multimediali su tecniche e simbologie daliniane. Non mancheranno laboratori per scuole e famiglie e incontri con storici dell’arte, dantisti e scenografi.
«Dalí riesce a fondere la potenza allegorica di Dante con il Surrealismo, parlando al nostro immaginario contemporaneo. Portare questo dialogo fra arti alla Casina Vanvitelliana – un gioiello barocco sospeso sull’acqua – è un grande privilegio» Rita Scerbo, Curatrice della mostra
«Accogliere alla Casina Vanvitelliana i cento acquerelli che Salvador Dalí dedicò alla Divina Commedia significa dare nuova linfa a un luogo simbolo dei Campi Flegrei e, al tempo stesso, celebrare il 760° anniversario di Dante con l’immaginazione visionaria di uno dei più grandi artisti del Novecento. È un incontro tra la poesia universale di Dante, il genio surreale di Dalí e la bellezza senza tempo del Fusaro: tre eccellenze che, fuse insieme, raccontano l’anima profonda della nostra terra. Questa mostra è molto più di un evento espositivo: è l’anteprima di ciò che Bacoli intende offrire al Paese come candidata a Capitale della Cultura 2028. Dimostriamo, con fatti concreti, che il nostro territorio possiede le energie creative, le competenze e l’orgoglio civico per costruire una programmazione culturale di respiro internazionale, capace di coniugare tutela del paesaggio, archeologia, scienza vulcanologica e arti contemporanee” Josi Gerardo della Ragione – Sindaco di Bacoli
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