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Bartolo Longo è Santo. Da San Pietro a Pompei, la gioia e la commozione dei fedeli

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La Chiesa ha ufficialmente sette nuovi santi. Il Papa ha pronunciato la formula canonica: “Li iscriviamo nell’albo dei santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati”. Tra loro tre italiani: Bartolo Longo, suor Maria Troncatti, suor Vincenza Maria Poloni. Poi il primo santo della Papua Nuova Guinea: Peter To Rot. È santo Ignazio Choukrallah Maloyan, arcivescovo armeno cattolico, martire del genocidio del 1915. Infine i primi due santi del Venezuela: José Gregorio Hernandez e Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez.

Presente sul sagrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, guida della delegazione italiana, tra cui un migliaio di fedeli giunti da Pompei alle tre di notte con un treno speciale. Un grande applauso si è levato da piazza San Pietro appena le immagini televisive hanno ripreso le sette foto dei sette beati canonizzati durante la messa presieduta da Papa Leone XIV. Gli applausi più nutriti sono stati riservati ai laici Josè Gregorio Hernandez Cisneros, il “medico dei poveri” e a Bartolo Longo, legato al complesso di devozione mariana e opere di carità del Santuario di Pompei.

E proprio a Pompei è grande la commozione anche tra le migliaia di pellegrini in preghiera nel santuario fondato dal nuovo Santo agli inizi del Novecento. A San Pietro, tante suore e ragazzi ospiti nelle case di accoglienza nate in continuità con le sue attività. In prima fila i giovanissimi musicisti della banda che il nuovo santo aveva voluto per aiutare i ragazzi in difficoltà.

Una vita spesa in aiuto degli altri, quella di Bartolo Longo, ricordata dal cardinale Marcello Semeraro all’inizio della cerimonia durata una trentina di minuti: “Ha fondato il Santuario di Pompei, costruito un casa di accoglienza per le figlie e i figli dei detenuti. Scritto la supplica alla Madonna di Pompei diffusa in tutto il mondo”.

Papa Prevost, eletto proprio il giorno della supplica alla Madonna di Pompei che ha ricordato nel suo primo discorso l’8 maggio 2025, ha portato avanti la decisione presa da Bergoglio poco prima della sua morte, il 25 febbraio 2025. Longo è santo senza il secondo miracolo, il primo serve per la beatificazione avvenuta con Giovanni Paolo II nel 1981. Papa Francesco lo aveva stabilito mentre era ricoverato al Policlinico Gemelli per una polmonite.

A Roma l’arcivescovo Tommaso Caputo, che ha fatto partire l’iter motivando la richiesta di santificazione sulla base della testimonianza di fede e carità rappresentante da Longo per migliaia di fedeli in tutto il mondo. E oggi Pompei festeggia, a Longo deve la nascita della città moderna sviluppatasi attorno alla basilica. In tanti hanno seguito la cerimonia attraverso i maxischermi installati nel santuario e pregato davanti alla salma di Longo spostata dalla cappella alla Basilica. Per Pompei è una lunga giornata di festa. Presente a Roma il sindaco Carmine Lo Sapio con una rappresentanza istituzionale.

Previsto alle 21 il rientro dei fedeli da Roma, una processione in via Sacra è programmata per il rientro nel Santuario. Alle 22 una nuova messa di ringraziamento e al termine i fuochi d’artificio organizzati per chiudere la domenica speciale. “Un evento storico”, dicono commossi i fedeli nel santuario.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/19/news/bartolo_longo_e_santo-424922983/?rss

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