Che 2026 sarebbe senza il calendario di Spiff. Per molti napoletani è immancabile l’appuntamento di fine anno nella sua bottega in centro storico a Napoli, via Benedetto Croce, per accaparrarsi una copia.
Anche per questa tornata l’opera è sullo scaffale, in vendita a tutti: un disegno per ogni pagina, una meraviglia per ogni mese. Sì, perché i disegni di Spiff, nome d’arte dello storico dell’arte e disegnatore Andrea Maresca, proprio questo fanno: meravigliano. Con tratti al pastello, dai colori dolci, come il suo tocco. Un tratto che ricorda infanzia, sogno, un po’ di nostalgia.
Per questa edizione, il calendario è dedicato alle fiabe “Lo Ccnto de li cunti”, riproposto nella traduzione di Roberto De Simone. Delle 50 fiabe narrate, Spiff ne disegna12. Ognuna, poi, è spiegata dalla penna della giornalista Lucilla Parlato.
Nelle illustrazioni si rincorrono fate e streghe, omini e principesse. Tutti, come sempre, senza connotati, occhi e bocche nemmeno accennati (ad accentuare l’atmosfera onirica delle creazioni di Maresca), a spasso tra palazzi e architetture ben riconoscibili di Napoli.
Il trionfo di colori fa spesso da contraltare ai toni cupi, talvolta presenti nei racconti raccolti da Basile. “Desideravo da tempo – dice Spiff– disegnare le fiabe de ‘Lo cunto de li cunti’. È il mio omaggio a questo capolavoro e al maestro De Simone”.


