

Con 102 preferenze su 105 voti espressi, Gaetano Panariello è stato rieletto direttore del Conservatorio San Pietro a Majella per il triennio 2026-2029. “Ringrazio i docenti per la fiducia che nuovamente hanno voluto accordarmi”, afferma Panariello, confermato nella carica che ricopre dal 2023.
“Quest’anno cade il bicentenario del trasferimento del Conservatorio nell’attuale sede e della denominazione di Reale Conservatorio di musica di San Pietro a Majella. Una ricorrenza significativa che celebreremo rafforzando l’offerta didattica nel segno dell’alta formazione musicale e proponendo un programma di eventi aperti al pubblico”.
Nell’augurare buon lavoro a Panariello, la presidente del Conservatorio Carla Ciccarelli si dichiara “certa che la sua rielezione darà ulteriore impulso al percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso negli ultimi mesi”. Nato a Portici 64 anni fa, per vent’anni Panariello ha insegnato composizione al Conservatorio di Avellino, di cui è stato vicedirettore e poi direttore. Dal 2007 si è trasferito a San Pietro a Majella. Dal 1992 al 2017 ha collaborato con il Teatro di San Carlo in veste di compositore. I suoi interessi non si limitano alla musica classica: ha seguito seminari di musica contemporanea con Karl Heinz Stockausen e Salvatore Sciarrino e a San Pietro a Majella ha ospitato incontri con artisti come Renzo Arbore (premiato per aver “interpretato e diffuso con straordinaria sensibilità artistica la melodia e la vocalità napoletana”), Gegè Telesforo, Enzo Avitabile, Eduardo De Crescenzo e Walter Ricci. In fatto di musica, sostiene Panariello, “non sono interessanti le definizioni, il vero criterio è la qualità”


