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Bagnoli e l’8 marzo: donne contro l’America’s Cup. “Corpi e terre non sono campi di conquista”

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Hanno manifestato lungo viale Campi Flegrei a Napoli con cartelli raffiguranti sagome femminili e frasi come “il mio silenzio non è assenso” e “le nostre terre e i nostri corpi non sono campi di conquista”. Decine di donne e uomini si sono riuniti questa mattina a Bagnoli, in occasione dell’8 marzo, per rivendicare spazi “che ogni giorno ci vengono sottratti”.

Il corteo ha sfilato mentre il mercato della Coldiretti riempiva la piazza di residenti e un presidio di polizia monitorava la situazione nei pressi di un banchetto per il sì al referendum, con la bandiera di Fratelli d’Italia.

“Quest’anno, per l’8 marzo, vogliamo costruire una giornata di denuncia della violenza in tutte le sue espressioni”, spiegano le manifestanti, che indicano Bagnoli come “simbolo di tante periferie depredate”.

Nel mirino anche l’organizzazione dell’America’s Cup e i modelli di grandi opere: “È una lotta contro un sistema che avvelena le nostre terre e i nostri corpi”, affermano. Il corteo ha attraversato le strade del quartiere passando per la sede della municipalità.

“Salute, spiaggia, bosco e lavoro sono il futuro che vogliamo”, hanno ribadito i partecipanti. “Siamo qui anche per contestare un’opera di bonifica che riteniamo inutile e non reale”, spiega Serena dell’Assemblea popolare Bagnoli.

“Bagnoli è il quartiere delle promesse mancate, con cittadini che hanno dovuto subire false bonifiche. Lottiamo per la riapertura del consultorio e per più spazi e servizi pubblici”. Durante il corteo è stato scandito lo slogan: “La spiaggia sì, la Coppa no”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/08/news/bagnoli_e_l_8_marzo_donne_in_corteo_contro_l_america_s_cup_la_spiaggia_si_la_coppa_no-425207785/?rss

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