sabato, 21 Marzo, 2026
15 C
Napoli

Epatite A, più controlli e via alle vaccinazioni. E la Regione diffonde regole pratiche da seguire

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Più controlli nei ristoranti e in tutta la filiera alimentare. Indagini su campioni di molluschi. E vaccinazione gratuita a partire dai soggetti a rischio. La Regione è in campo per l’epidemia da epatite A. Sono oltre 180 i casi registrati da gennaio, dieci volte in più la media degli ultimi 10 anni. In una nota Palazzo Santa Lucia elenca anche una serie di regole pratiche da seguire in questa fase: oltre a evirare consumo di frutti di mare crudi, lavare le mani “per almeno 20 secondi” prima di cucinare, separare alimenti crudi e cotti, sanificare utensili da cucina, bere acqua sicura.

Ecco il comunicato integrale della Regione

La Regione Campania, attraverso la DG Salute – Settore Prevenzione Collettiva, Sanità Pubblica e Veterinaria – ha progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HAV per Ie persone più a rischio o fragili. L’azione regionale si fonda su evidenze tecniche convergenti: le indagini epidemiologiche e di laboratorio, i campionamenti sui molluschi bivalvi, il monitoraggio ambientale e gli approfondimenti condotti con il supporto della rete tecnico-scientifica.

In questa fase, la Regione ha disposto anche il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita anti-epatite A, per i soggetti più a rischio: personale sanitario e sociosanitario, operatori della filiera alimentare, pazienti fragili e popolazione pediatrica in relazione al rischio epidemiologico e di esposizione. Resta garantita inoltre l’offerta vaccinale gratuita alle persone che sono state a contatto con I soggetti infetti. Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi regionali, consente alle Aziende sanitarie di attivare e rafforzare rapidamente l’offerta su tutto il territorio regionale.

La Regione continuerà a monitorare costantemente l’andamento epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate, mantenendo elevato il livello di attenzione lungo tutta la filiera e nei contesti a maggiore rischio, con l’obiettivo di proteggere la popolazione e garantire una risposta uniforme, rigorosa e tempestiva su tutto il territorio campano.

Nella nota, la Regione elenca una serie di indicazioni di comportamento per ridurre il rischio di contrarre la malattia. L’epatite A – si legge – è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate; per questo il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato.

Va evitato il consumo di molluschi crudi o appena scottati. Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.

Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti. Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie).

Le regole pratiche da seguire ogni giorno

– lavare accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare, prima di mangiare, dopo l’uso del bagno, dopo il cambio del pannolino e dopo aver assistito una persona malata;

– separare alimenti crudi e cotti, usando utensili e taglieri diversi oppure lavandoli accuratamente tra un uso e l’altro;

– pulire e sanificare piani di lavoro, coltelli, lavelli e superfici dopo la manipolazione di alimenti crudi;

– lavare bene frutta e verdura da consumare crude sotto acqua corrente;

– bere solo acqua sicura e non utilizzare acqua di provenienza non controllata per bere, lavare alimenti o preparare ghiaccio;

– non preparare cibo per altre persone se si hanno sintomi compatibili con epatite o disturbi gastrointestinali, fino a valutazione medica;

– rivolgersi al medico in presenza di sintomi come nausea persistente, forte stanchezza, dolore addominale, urine scure, feci chiare o colorazione gialla della pelle e degli occhi.

– Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può essere più impegnativo negli adulti più anziani e nelle persone con patologie epatiche preesistenti. Informazione corretta, diagnosi precoce, igiene accurata e comportamenti alimentari prudenti sono gli strumenti più efficaci per contenere la diffusione dell’infezione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/21/news/epatite_a_regione_campania_prevenzione_e_vaccini-425236382/?rss

spot_img
spot_img

Cosa fare in città

Archivi