domenica, 29 Marzo, 2026
15.3 C
Napoli

Maiori, tornano in mare quattro tartartughe marine: due erano finite nelle reti a strascico

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Sono tornati liberi, nel mare della Costiera amalfitana, davanti a un folto gruppo di curiosi e appassionati di natura, soprattutto giovanissimi. Quattro esemplari di Caretta caretta sono state rilasciati stamattina a Maiori dopo un periodo di degenza al Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Le loro sono storie paradigmatiche delle insidie che questi straordinari rettili, fortunatamente sempre più presenti nei nostri mari, possono incontrare lungo le coste della Campania. Ma si tratta anche di storie che esaltano la sensibilità dei pescatori che, in modo sempre più convinto, attivano la rete dei soccorsi e salvano le vite delle tartarughe marine: tra loro Luigi Guida, Antonio De Mai e Francesco Maglione, che hanno assistito orgogliosi al rilascio delle quattro Caretta caretta.

Tra loro Mec ed Oscar, due maschi adulti, erano per esempio finiti accidentalmente in due reti a strascico: il primo, battezzato così per assonanza con il calciatore del Napoli McTominay, era al largo di Capaccio lo scorso gennaio; Oscar si trovava, invece, proprio nel tratto di mare antistante Maiori, lo scorso 26 febbraio. “Entrambi gli esemplari erano poco attivi e manifestavano dolore e affaticamento, come è normale che sia, considerando i disperati tentativi di liberarsi dalla rete che li aveva imprigionati e cercare di non annegare essendo costretti a rimanere sott’acqua indipendentemente dalla loro volontà”, spiega Andrea Affuso, veterinario del Turtle Point del Dohrn.

A entrambi è però bastato un breve periodo di convalescenza. Più lunga, invece, la degenza di Patocchio, recuperata nei pressi dell’isola di Vulcano e trasferita presso il Turtle Point ad ottobre: aveva ingerito un piccolo amo, individuato con una radiografia: una volta eliminata la causa del suo malessere, è come rinata. E infine, la tartaruga Carmela Elsa: raccolta in mare lo scorso 5 novembre da un pescatore, mentre alla deriva nei pressi di Licola: era molto debilitata ed aveva elevata copertura da parte di epibionti e parassiti. Le operazioni di rilascio sono avvenute in collaborazione con il Comune di Maiori, l’area marina protetta di Punta Campanella, la Capitaneria di Porto di Salerno e Maiori, la Polizia Locale di Maiori, le associazioni Deep, Acarbio, Enpa Costa d’Amalfi. Fondamentale invece, ancora una volta, il supporto del laboratorio di analisi Dilab di Napoli, diretto da Pasquale Santoro, che supporta il Dohrn gli studi di ematologia indispensabili a definire il quadro clinico.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/29/news/maiori_tornano_in_mare_quattro_tartartughe_marine_due_erano_finite_nelle_reti_a_strascico-425251406/?rss

spot_img
spot_img

Cosa fare in città

Archivi