Ritorna per la quarta edizione “Vedi Napoli e poi mangia” la rassegna del Comune di Napoli per scoprire la storia e la cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali con incontri e degustazioni
Anche quest’anno a Napoli torna dal 26 marzo al 3 maggio 2026 la quarta edizione, “Vedi Napoli e poi mangia”, una rassegna promossa dal Comune di Napoli che ci porterà alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali.
In programma tanti eventi gratuiti con 20 appuntamenti con racconti, show cooking e performance musicali alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali e 6 concerti nelle chiese di cui vi abbiamo già parlato. Tutti gli eventi sono gratuiti e gli appuntamenti prevedono la prenotazione obbligatoria su eventbrite mentre l’ingresso ai concerti è libero fino a esaurimento posti.
“Vedi Napoli e poi mangia” 2026 tra appuntamenti e degustazioni gratuite
L’organizzazione dell’evento è dell’Associazione Santa Chiara Orchestra con direzione artistica e curatela scientifica di Marino Niola.
© Napoli da Vivere
- Ogni evento è presentato come un percorso che invita cittadini e turisti a scoprire un patrimonio culturale vivo, stratificato nei secoli, capace di restituire la città nei suoi momenti fondamentali: la strada e la casa, la festa e la devozione, l’artigianato e l’eccellenza, il mare e la terra.
- Il racconto è affidato a studiosi, autori, docenti universitari e firme autorevoli del giornalismo gastronomico.
- Protagonisti degli show cooking saranno chef, pizzaioli e maestri pasticcieri che, prima della degustazione, illustreranno dal vivo tecniche, passaggi e segreti delle ricette della tradizione.
- Le pietanze di cui si scopriranno storie, segreti e influenze di mondi lontani: babà, scagliozzi e verdure fritte, spaghetti alle vongole fujute, caprese, pizza marinara con le alici, graffa – ombelico della sirena, casatiello, migliaccio dolce, alici fritte, maccheroni alla lardiata, pastiera napoletana, pacchero pomodorini olive e baccalà, casatiello dolce, polpo alla luciana, sfogliatella, braciola, pizza chiena e tatiello, pasta cresciuta, sartù di riso, gattò di patate.
Gli appuntamenti di “Vedi Napoli e poi mangia” si terranno in tutta la città tra centro storico, Lungomare Caracciolo, area Ovest e area Est in luoghi monumentali e spazi culturali come Monastero di Santa Chiara, al Monastero delle Trentatré, Palazzo Serra di Cassano, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Teatro Trianon Viviani, o sul mare come Circolo Rari Nantes Napoli, Circolo Canottieri Napoli e Fondazione Dohrn, Circolo ILVA Bagnoli. Non mancheranno altri luoghi storici come il Complesso Monastico di Santa Maria Regina Coeli, e il Complesso Monumentale Vincenziano ai Vergini.
Tutti gli appuntamenti e le degustazioni di “Vedi Napoli e poi mangia” sono gratuiti con prenotazione obbligatoria su eventbrite
Gli appuntamenti fino a domenica 12 aprile 2026
(seguirà altro nostro post con gli altri eventi fino al 3 maggio)
 100vw, 1440px”></p>
<ul>
<li>
<strong>26 MARZO – Monastero di Santa Chiara – ore 11:00 – </strong>Dal Babà al Babbà L’irresistibile dolcezza di Napoli -Relatori: Marino Niola, Elisabetta Moro e Vincenzo Perone -Special Guest: Marisa Laurito – Chef: Sabatino Sirica – Performance: Chiara Polese e Nicola Polese in “Incanto napoletano”</li>
<li>
<strong>27 MARZO – Circolo Rari Nantes Napoli – ore 11:00 – </strong>Scagliozzi e verdure fritte Napoli in un cartoccio – Relatore: Helga Sanità – Chef: Emanuele D’Avascio – Performance: Mario Maglione in “Di mare, di vento, di canto”</li>
<li>
<strong>28 MARZO – Circolo ILVA Bagnoli – ore 11:00 – </strong>Pacchero pomodorini olive e baccalà. – Dai fiordi al Golfo – Relatore: Marino Niola – Chef: Luca Marotta – Performance: Aurora Giglio e Vittorio Cataldi in “Mare e memoria”</li>
<li>
<strong>29 MARZO – Fondazione Dohrn – ore 11:00 – </strong>La caprese Un grande classico nato per errore -Relatore: Rossella Galletti – Chef: Gianluca D’Agostino – Performance: Elisabetta D’acunzo e Aniello Palomba in “Anime del Sud”</li>
<li>
<strong>3 APRILE – Teatro Trianon Viviani – ore 11:00 – </strong>Marinara con le alici La pizza venuta dal mare – Relatori: Luciano Pignataro, Anna Paola Merone e Alessandro Condurro – Chef: Antonio Falco – Performance: Lalla Esposito e Massimo Masiello in “Nu poco ’e basilico, nu sguard’ annammurato”</li>
<li>
<strong>4 APRILE – Circolo Canottieri Napoli – ore 11:00 – </strong>La graffa L’ombelico della sirena – Relatori: Santa Di Salvo e Paolo Popoli – Chef: Mattia Postiglione – Performance: Marina Bruno e Giuseppe Di Capua in “Mare Nostrum”</li>
<li>
<strong>5 APRILE – Fondazione Il Canto di Virgilio – ore 11:00 – </strong>Il Casatiello Il gusto pieno della Pasqua – Relatore: Elisabetta Moro – Chef: Alfonsina Ambrosi De Magistris -Performance: Fiorenza Calogero e Marcello Vitale in “Partenope, canto antico”</li>
<li>
<strong>6 APRILE – Fondazione Il Canto di Virgilio – ore 11:00 – </strong>Migliaccio dolce Il sapore sottile dell’infanzia – Relatore: Mariangela Bianco – Chef: Bianca Ambrosi De Magistris – Performance: Aurora Giglio e Vittorio Cataldi in “Chiammateme Clery!”</li>
<li>
<strong>10 APRILE – Circolo ILVA Bagnoli – ore 11:00 – </strong>Le alici fritte Croccante argento del Golfo – Relatori: Antonio Corbo e Vanni Fondi – Chef: Alfredo Ummarino – Performance: Gennaro Monti e Sonia De Rosa in “Neapolis tra voce e parola”</li>
<li>
<strong>1 APRILE – Circolo Canottieri Napoli – ore 11:00 – </strong>Maccheroni alla lardiata Un piatto antico e generoso – Relatore: Bernard Bedarida – Chef: Mattia Postiglione – Performance: Clelia Liguori e Marco Di Palo in “Lì dove il mare luccica”</li>
<li>
<strong>12 APRILE – Monastero delle Trentatré – ore 11:00 – </strong>La pastiera napoletana Un dolce che sa di primavera – Relatore: Eleonora Cozzella – Chef: Antonio Arfè – Performance: Giulia Lepore e Alba Brundo in “No chiù lo Guarracino”</li>
</ul>
<p><a href=)
© Napoli da Vivere 2026 – riproduzione riservata – Questo articolo è un contenuto originale di Napoli da Vivere e pertanto protetto da copyright. La sua copia è vietata e la sua riproduzione anche parziale deve essere autorizzata.


