

La sedicesima edizione del Master interateneo di II livello in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione ha dedicato due giornate alla formazione tra Napoli e Casal di Principe, alternando lezioni accademiche e visite sul campo. Il Master APC è promosso dalle Università di Pisa, Napoli “Federico II”, Torino, Palermo e da Libera, e riunisce profili molto diversi: giovani ricercatori, giornalisti, personale delle forze dell’ordine, operatori del Terzo Settore e studenti universitari.
Venerdì 10 aprile il modulo napoletano, coordinato dal prof. Michele Mosca del Dipartimento di Scienze Politiche, si è aperto con la lectio del Generale di Corpo d’Armata Michele Carbone, Direttore della DIA. Il tema della giornata è stato il contrasto alla criminalità organizzata attraverso antiriciclaggio e reati finanziari.
Carbone ha tracciato un quadro delle strategie investigative contro le mafie, spiegando come il denaro sporco si muove nell’economia legale e come le strutture dello Stato intercettano i flussi. Sabato 11 aprile gli studenti si sono spostati a Casal di Principe per una lezione itinerante nelle “Terre di don Diana”. La giornata è iniziata con la visita alla cooperativa sociale “La Forza del Silenzio, che in un bene confiscato gestisce servizi per ragazzi autistici. Un esempio concreto di come un immobile sottratto alla camorra possa diventare un presidio di welfare.
Poi il gruppo ha raggiunto Casa don Diana, dove il giornalista Raffaele Sardo e Mauro Baldascino, tra i fondatori del Comitato don Peppe Diana, hanno ricostruito la storia della camorra casalese e della resistenza territoriale. hanno raccontato le origini della camorra casalese, il contesto dell’uccisione di don Diana – avvenuta il 19 marzo 1994 in chiesa prima della messa – e gli effetti di quella morte, fino all’impatto che ha avuto l’economia sociale attraverso l’uso e la gestione dei beni confiscati. Il professor Michele Mosca è intervenuto raccordando il senso delle due giornate. La giornata si è conclusa con un pranzo-lezione alla Nuova Cucina Organizzata, ristorante gestito dalla Cooperativa Agropoli in un altro bene confiscato. Gli studenti hanno gustato i prodotti delle terre liberate sottratte alla camorra e hanno potuto osservare da vicino il modello cooperativo: dalla filiera produttiva alla gestione collettiva, dal lavoro alla redistribuzione. L’iniziativa è stata sostenuta dal progetto AliciUrbane di Carlo De Luca. “Una giornata di studio, memoria e impegno civile – ha commentato il prof. Mosca – che conferma la missione del Master APC: formare professionisti capaci di contrastare con competenza i fenomeni mafiosi e corruttivi, dentro e fuori l’Università”.


