È lunga la fila di persone davanti alla banca Crèdit Agricole di piazza Arenella a Napoli assaltata giovedì mattina da una banda di rapinatori armati che indossava dei collant sul viso (come verificato dai carabinieri nelle immagini delle telecamere interne) e, secondo alcuni testimoni, anche maschere di attori cinematografici. I clienti si sono affollati nella filiale per capire se le loro cassette di sicurezza fossero state aperte.
Non c’era denaro contante nel caveau, ma i tre banditi sbucati dalle fogne hanno razziato proprie le “cassette private”. È l’anomalia del colpo avvenuto nel quartiere collinare di Napoli su cui stanno cercando di far luce i carabinieri coordinati dalla Procura.
Possibile che una banda di professionisti capaci di irrompere dalle fogne non sapesse che il caveau della banca fosse vuoto? Se fosse andata così, si spiegherebbe l’anomala durata della rapina, con 25 persone tenute in ostaggio per ore, quando invece gli “uomini talpa” agiscono solitamente con azioni fulminee.
“La fila 222 delle cassette non è stata toccata – ha detto il responsabile della filiale ai clienti che si sono riversati in banca – è stata aperta quella 224. Gli armadi sono chiusi (qui le immagini del caveau). Le forze dell’ordine stanno fotografando i dettagli per meglio definire il tutto. I numeri di alcune cassette non sono ancora visibili” (qui il video).
Se invece il colpo fosse stato mirato, allora, si dovrà chiarire se i banditi hanno potuto contare su una talpa interna. Qualcuno in grado di indicare il contenuto nelle cassette di sicurezza poi aperte nel raid. Quindi o qualcuno che ha effettuato appostamenti nei giorni scorsi o qualcuno che aveva accesso all’archivio elettronico. Insomma, scenario da inside man.
“Per fortuna la nostra cassetta non è stata toccata” afferma una coppia appena uscita dalla filiale. “Lo sapevo, tutto ok, lo sentivo” dice una ragazza esultando. I tre banditi hanno indossato tute blu da operai e maschere di attori. Sono riusciti a fuggire dalle fogne. Sulle loro tracce i carabinieri che stanno ispezionando da ieri i cunicoli sotterranei con l’ausilio degli addetti dell’Abc, l’azienda idrica del Comune.


