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“Il deserto addosso / Sognando Lampedusa” solo questa sera al Teatro Zen

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Nel caldo opprimente di una cella del “centro di raccolta” a Lampedusa, un giovane algerino, privato dei propri miserabili abiti, attende, nudo, che gli vengano restituiti vestiti e dignità. È in scena nel piccolo spazio del Teatro Zen, in via Pellegrini 5, solo questa sera, alle ore 20,30, “Il deserto addosso / Sognando Lampedusa” scritto e diretto da Antonio Mocciola con Mario Iermano a fare vivere un personaggio inquieto, di quelli che si moltiplicano restando però fuori dalle cronache quotidiane, un migrante in attesa di quell’accoglienza sognata come svolta di vita, illusione di un eterno limbo e terra che cancella l’ansia dell’inferno appena lasciato in Africa e rende più vicino il sogno di vivere in Europa, la terra che dovrebbe offrire lavoro e benessere. Un sogno che non si realizzerà mai. “Il mio nuovo spettacolo spero possa essere un pugno nello stomaco e un dito nell’occhio per certi italiani che hanno dimenticato quando eravamo noi a fuggire alla ricerca di una vita diversa” dice Abnotnio Mocciola ribadendo che l’attore protagonista del suo monologo, Mario Iermano, recita completamente nudo, indossa nodo soltanto il deserto fisico ed emotivo che solo chi nasce nella parte sbagliata del mondo può conoscere”. Un monologo fisico e viscerale sulla disumanizzazione, “dove il sudore diventa l’ultimo, estremo sacrificio di un corpo che non ha più nulla da perdere”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/04/28/news/il_deserto_addosso__sognando_lampedusa_solo_questa_sera_al_teatro_zen-425311048/?rss

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