

“Vogliamo tutelare il reddito delle imprese agricole e la salute del consumatore per questo siamo qui a denunciare l’inganno del codice doganale. Gli agricoltori italiani devono seguire le regole che l’Europa ci impone vietando agrofarmaci nocivi e manodopera adeguatamente retribuita. Nel resto del mondo questo non accade e ciò comporta concorrenza sleale per i costi bassi dei prodotti che arrivano da lontano”. Il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, spiega così gli obiettivi dell’iniziativa organizzata oggi a Napoli, alla quale partecipano circa 5000 operatori oltre al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida e il presidente nazionale di Coldiretti.
“Dalla Campania sono partite le battaglie a tutela del latte e del pomodoro combattendo il concentrato cinese – sottolinea Bellelli – per questo Coldiretti vuole continuare a essere vigile e comunicare ai consumatori quello che accade. Vuole fare chiarezza su ciò che il consumatore mangia e per questo chiediamo un’etichetta chiara in modo da fargli scegliere consapevolmente ciò che si decide di acquistare”.
“Il no al Codice doganale non lo chiede solo la Coldiretti: il governo è impegnato a modificare le regole a tutela degli agricoltori e dei consumatori”. Lo ribadisce il ministro Lollobrigida, intervenuto all’assemblea
“Va modificato l’approccio ai mercati – prosegue – Avere un mercato unico nel quale l’Italia fa tutti i controlli serratissimi sui prodotti e poi quello che non facciamo entrare nei nostri porti entra nel Nord Europa e diventa ‘unionale’ come se fosse prodotto nell’Unione facendo concorrenza ai nostri produttori, è semplicemente folle”.
“Abbiamo avanzato e non da soli questo tipo di tema – ha proseguito Lollobrigida – altre nazioni hanno sostenuto la nostra posizione dicendo che anche loro si sono rese conto che tu quando blocchi un ingresso da una via di accesso ci sono poi triangolazioni con altri Paesi europei. Questo deve finire, deve finire anche l’incapacità di leggere esattamente da dove viene il prodotto”.
Il ministro, infine, fa riferimento al lavoro fatto con Coldiretti sui grandi progetti strategici he coinvolgono la Campania, “area che riceverà più di un miliardo di euro di contributi derivanti dalle scelte che il nostro governo ha fatto di modifica del Pnrr: questo svilupperà circa un miliardo e mezzo di risorse utili al rafforzamento del sistema agricolo campano”.


