
Una grande struttura sportiva da realizzare e gestire con il gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia. Come anticipato da Repubblica, oggi c’è stato il sopralluogo nel Parco dello Sport di Bagnoli del capo della polizia, Vittorio Pisani, con il commissario straordinario e sindaco, Gaetano Manfredi, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: obiettivo, realizzare una grande struttura sportiva con le Fiamme Oro. Presente anche il questore Maurizio Agricola.
La speranza è che con l’intesa, che sarà raggiunta nei prossimi giorni, si possa dare nuova vita al Parco dello Sport a Bagnoli, “completato quasi per intero nel 2014, mai aperto alla città e presto oggetto di lavori” si legge in una nota del commissariato di governo Sin-Bagnoli.
Per riaprire l’area e renderla finalmente utilizzabile dalla popolazione, Manfredi “ha avviato le più opportune iniziative di collaborazione con il dipartimento della pubblica sicurezza, finalizzate a destinare il Parco dello Sport alla pratica dell’attività sportiva a favore dei giovani, gestita attraverso il Fondo assistenza per il personale della polizia di stato e i gruppi sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro”.
L’intesa ricorda per certi versi il modello Caivano, dove il Centro Sportivo “Pino Daniele” riqualificato è gestito dalle Fiamme Oro per promuovere legalità e coesione sociale, specialmente tra i giovani attraverso attività sportive promosse in una struttura per anni abbandonata al degrado.
Manfredi a Bagnoli con Pisani (Polizia) e Buonfiglio (Coni): “Recupereremo il Parco dello Sport”
“Vogliamo restituire ai cittadini, ai giovani e alle famiglie una struttura per anni abbandonata e più volte vandalizzata – afferma Manfredi -. Con il capo della polizia, Pisani, e il presidente del Coni, Buonfiglio, nascerà una struttura sportiva aperta alla città, gestita dalle Fiamme oro che abbia particolare attenzione agli sport paralimpici, che guardi allo sport ma anche alla salute, all’educazione. Un grande progetto che faremo assieme alle diverse articolazioni dello Stato, per ridare alla città uno spazio abbandonato e perso”.
Il Comune di Napoli acquisirà al termine dei lavori di risanamento e riqualificazione dell’area (sono attualmente in corso le attività di bonifica) la proprietà dell’opera pubblica da Invitalia Spa, “nei termini, condizioni e modalità che saranno definiti da apposita convenzione”. “Noi del Coni garantiamo il massimo interesse e collaborazione per questi magnifici spazi” dice il presidente Buonfiglio.
Il commissariato fornisce anche una scheda tecnica dettagliata dell’area. “Nel febbraio 2007 con un finanziamento del Por Campania 2000-2006, viene avviato il cantiere per la realizzazione del Parco dello Sport, con un investimento di circa 30 milioni. Nel 2014, il Parco dello Sport era completato al 90%.
Con il fallimento della Bagnolifutura Spa e il lungo periodo di abbandono il parco ha subito gravi danni soprattutto alla parte impiantistica e dei servizi. La proprietà dell’area, dal 2014 con il passaggio della competenza sul sito di interesse nazionale ad un commissario straordinario, è di Invitalia Spa. Attualmente sono in corso le bonifiche nell’area. Ubicato ai piedi del costone di Posillipo, lungo via Leonardi Cattolica nella zona occidentale di Napoli, occupa un’area di circa 30 ettari nella quale, attraverso una sistemazione orografica e paesaggistica, il terreno è stato rimodellato in modo da realizzare un sistema “a crateri” che riprende la morfologia tipica dei luoghi e le figure dell’organizzazione vulcanica dei Campi Flegrei”.
Nella scheda si sottolinea che “all’interno del Parco possono essere identificate diverse unità funzionali: un’area riservata agli ‘sport ordinati’ presenti all’interno dei crateri (7,4 ettari) e nella parte a monte comprensiva di un biolago (3,7 ettari), un’area a fruizione libera denominata ‘filtro città’ (5,3 ettari) posta su via Leonardi Cattolica, un’area corrispondente alla fascia pedemontana del costone di Posillipo (7,2 ettari), un’area da adibire ad arboreto (5,7 ettari) e infine un’area camping (2,8 ettari)”. E ancora: “Lungo tutto il Parco si sviluppa un percorso ciclopedonale, lungo 3.200 metri per una sezione di 4 metri, che connette le diverse aree del Parco, dal filtro città ai crateri fino alla zona del Parco a monte. Il percorso, lungo la sommità dei crateri, non è percorribile da automezzi, ma presenta numerose connessioni, verso valle e verso monte, alla rete di percorsi ciclopedonali carrabili per servizio ed emergenza. Il primo cratere, Cratere Est, con fondo in erba sintetica, è destinato al gioco del calcetto e del calcio a 8. Il secondo cratere, Cratere Centrale, prevede 4 campi polivalenti in mateco, attrezzati 2 come campi da basket e 2 come campi da pallavolo, 2 campi da calcetto in erba sintetica e 4 campi da tennis in terra rossa. Intorno al sistema di campi è prevista una parte delle attrezzature per l’atletica leggera: piste per la corsa, per il salto in alto, il salto in lungo, il salto con l’asta ed il salto triplo. Il terzo cratere, Cratere Ovest, prevede una pista di pattinaggio su ghiaccio, utilizzabile anche come campo per hockey, mentre, nei periodi più caldi, lo svuotamento dell’acqua, consente la pratica del pattinaggio artistico o dell’hockey su ruote; inoltre, sono previsti due ulteriori campi da calcetto in erbetta sintetica. Le dimensioni di tutti i campi sono quelle standard previste dalla normativa di riferimento. Ogni cratere è dotato di un sistema di gradoni che fungono da spalti”.
Proprio “il sistema dei crateri rappresenta un elemento di separazione fra la parte a valle del filtro città, che si snoda lungo via Leonardi Cattolica, e la parte del Parco a monte. I crateri possono essere singolarmente chiusi o aperti nelle diverse ore del giorno e della notte, indipendentemente dalla chiusura del Parco, in funzione delle attività e delle manifestazioni previste. Per ottenere questo risultato, la recinzione di chiusura della parte alta del Parco è stata localizzata a monte degli ingressi ai crateri ed agli spogliatoi ed ogni ingresso ad un cratere è stato attrezzato con un cancello ed un punto di controllo”.


