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Caserta, nasce il Comitato per il No al referendum sulla riforma della Giustizia

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Si è costituito questa mattina, nel saloncino della Cgil di Caserta in via Verdi, il Comitato territoriale per il NO al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia. All’iniziativa hanno partecipato associazioni, movimenti, partiti, giuristi, avvocati, studenti e cittadini.

La scelta del NO nasce dalla preoccupazione per le ricadute che la riforma può avere su lavoro, diritti e democrazia, soprattutto in un territorio come quello casertano, segnato da disuguaglianze sociali, fragilità istituzionali e carenze strutturali dei servizi pubblici.

Secondo i promotori del Comitato, la riforma oggetto del referendum non affronta i problemi reali della giustizia – dai tempi dei processi agli investimenti, dall’organizzazione degli uffici alla qualità del servizio – ma interviene su equilibri costituzionali delicati, mettendo a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e alterando il rapporto tra i poteri dello Stato.

“Il rischio concreto è quello di promuovere una giustizia più forte con i deboli e più debole con i forti, esponendo l’autonomia della funzione giudiziaria a un controllo diretto del potere politico”, si legge nel comunicato del Comitato.

Un punto centrale della critica riguarda la condizione dei lavoratori precari della giustizia. “Questa riforma ignora il lavoro e lascia senza risposte migliaia di lavoratrici e lavoratori precari che garantiscono ogni giorno il funzionamento del servizio pubblico senza tutele adeguate, senza stabilità e senza prospettive certe”, sottolineano i promotori.

La proposta, inserita in un quadro più ampio di riforme – come autonomia differenziata e premierato – rischia secondo il Comitato di indebolire ulteriormente la democrazia e di aumentare le disuguaglianze territoriali, colpendo in modo particolare province come Caserta.

Il Comitato per il NO nasce con l’obiettivo di costruire una campagna di informazione e mobilitazione radicata nei territori, nelle piazze, nelle assemblee e nei luoghi di lavoro. Nei prossimi giorni saranno annunciate iniziative pubbliche e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

Hanno aderito al Comitato: Cgil, Anpi, Arci, Auser, Sunia, Laboratorio Sociale Millepiani, Comitato per Villa Giaquinto, Centro Sociale Ex Canapificio, Comitato Città Viva, Rain Arcigay Caserta, Cooperativa Eva, Associazione Progressisti per Terra di Lavoro, Avs, Pd, Partito Comunista, Caserta Decide, Coordinamento Casertano per la Democrazia Costituzionale, oltre a giuristi, studenti e cittadini.

Le adesioni e la partecipazione sono aperte a tutte le realtà associative e ai singoli cittadini che vorranno prenderne parte.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/01/24/news/caserta_nasce_il_comitato_per_il_no_al_referendum_sulla_riforma_della_giustizia-425115889/?rss

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