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Castellammare, cemento su terreno per mega parcheggio abusivo ristorante: sequestro a via Panoramica

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Un’area agricola trasformata in parcheggio abusivo per servire un ristorante. Vegetazione rimossa, terreni sbancati, manufatti costruiti senza autorizzazioni. È quanto hanno accertato i carabinieri forestali e la polizia municipale di Castellammare di Stabia in Strada Panoramica su impulso del sindaco Luigi Vicinanza. L’area è stata sequestrata dai militari guidati dal comandante della Stazione carabinieri forestale di Castellammare di Stabia, Raffaele Starace.

Il sopralluogo tecnico risale a ieri, 3 dicembre, quando sono emerse le violazioni urbanistiche e ambientali. I terreni interessati, erano stati acquistati lo scorso 8 luglio e classificati come vigneto e frutteto, i fondi ricadono in zona E3(1b) del Piano regolatore: area agricola dove è vietata qualsiasi nuova edificazione.

La relazione tecnica redatta dall’architetto Paola Talamo, responsabile dell’Ufficio controllo del territorio del Comune, documenta una trasformazione radicale avvenuta negli ultimi mesi. “L’appezzamento acquistato nel luglio 2025 è stato deprivato della vegetazione originariamente esistente”, scrive la Talamo, confrontando le immagini satellitari storiche con la situazione attuale. Sul posto è stata realizzata un’area di parcheggio destinata agli avventori del ristorante Don Mimì, attività gestita da Gennaro Di Martino e ubicata poco distante. Una rampa carrabile conduce al pianale dove la vegetazione è stata completamente rimossa.

La pavimentazione risulta in pietrisco, con una fascia asfaltata alla base del muro di contenimento in blocchi tufacei. Il sopralluogo ha accertato la presenza di tre volumi abusivi. La relazione evidenzia l’assenza totale di pratiche edilizie presso gli uffici comunali

. “Per le trasformazioni operate, ovvero la realizzazione di manufatti e la trasformazione della destinazione d’uso dell’area – da agricola a parcheggio pertinenziale ad attività di ristorazione – non sono presenti presso il SUE/SUAP pratiche edilizie, ovvero non risultano titoli autorizzativi”, certifica il documento.

C’è un ulteriore aspetto vincolistico. La relazione ricorda che “qualsiasi intervento privato o pubblico di edificazione, sbancamento, movimento di terra, terrazzamento, strade, pozzi ed altri interventi di azione nel sottosuolo, sono soggetti a preventivo nulla osta da parte della Soprintendenza Archeologica di Pompei”. Autorizzazione evidentemente mai richiesta né ottenuta.

Il sequestro ha interessato esclusivamente l’area parcheggio e i manufatti collegati, mentre il ristorante Don Mimì non è stato coinvolto nell’accertamento. I carabinieri forestali hanno apposto i sigilli e completato la documentazione da trasmettere all’autorità giudiziaria. Ora spetta alla Procura decidere quali indagini condurre e quali provvedimenti adottare.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/12/04/news/castellammare_parcheggio_abusivo_ristorante_sequestro-425022023/?rss

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