Per le giornate del FAI in Campania più di 50 aperture di luoghi straordinari per ammirare, nelle varie province, ville, palazzi storici, percorsi naturalistici e altri luoghi straordinari normalmente non accessibili. Di seguito i luoghi aperti in provincia di Napoli
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano anche in Campania le Giornate FAI di Primavera, l’evento che dal 1993 permette a centinaia di migliaia di italiani di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle loro città con visite gratuite. Per questa edizione, il FAI apre in Campania le porte a oltre 50 luoghi straordinari, ognuno con una storia unica da raccontare.
Le visite saranno guidate dai volontari del FAI e dagli apprendisti ciceroni, studenti che accompagneranno i visitatori alla scoperta di storie, curiosità e segreti nascosti. Anche in provincia di Napoli decine di occasioni speciali per scoprire o riscoprire luoghi simbolo a volte chiusi.
Le aperture previste a Napoli e in Provincia di Napoli
© Napoli da Vivere
Vi abbiamo già parlato delle tre visite previste a Napoli città e cioè:
- Stadio Diego Armando Maradona: Apertura libera, senza prenotazione.
- Palazzo d’Avalos del Vasto: Visite riservate agli iscritti FAI, senza prenotazione.
- Villa Rosebery Parco e Palazzina Borbonica: Visite riservate agli iscritti FAI, solo prenotazione.
Di seguito le altre 13 visite previste in Provincia di Napoli:
- Pozzuoli – Rione Terra – un affascinante percorso alla scoperta del nucleo più antico di Pozzuoli e acropoli dell’antica Puteoli.
- Pozzuoli – Necropoli Paleocristiana di Villa Elvira – lungo l’antica via Consolare Campana una grande area sepolcrale realizzata tra II e VI secolo d.C. con le più antiche testimonianze del Cristianesimo
- Pozzuoli – Chiesa di Santa Maria della Purificazione – Costruita nel 1702, custodisce affreschi settecenteschi, la cantoria lignea del 1757 e una suggestiva cripta a tre navate.
- Bacoli – Anfiteatro di Cuma – un anfiteatro tra i più antichi della Campania, situato nei pressi dell’area archeologica di Cuma.
- Nola – Fonderia Nolana Del Giudice – una fonderia degli anni ’70 che unisce l’antica tecnica della cera persa alle più avanzate tecnologie digitali, molto apprezzata da artisti moderni quali Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre.
- Nola – Museo Storico Archeologico di Nola – ospitato nell’ex Convento di Santa Maria la Nova nel centro storico di Nola con un interessante percorso espositivo dalla preistoria all’età moderna ed una straordinaria tela di Andrea Vaccaro
- Portici –Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – ospitato nella parte alta della Reggia borbonica con visita al Museo Storico e focus attività all’avanguardia
- Torre del Greco– Istituto Superiore Francesco Degni – ex convento dei Carmelitani, ricostruito nel Seicento dopo l’eruzione del 1631 e tra i pochi edifici sopravvissuti alle eruzioni del 1737 e 1794, il complesso ospita l’antico chiostro e la storica Esposizione del Corallo (1933)
- Torre del Greco – Palazzo Vallelonga – lungo il Miglio d’Oro nel Settecento fu trasformato in villa nobiliare con ambienti affrescati e terrazzi affacciati sul Vesuvio e sul mare. Ora è sede dalla Banca di Credito Popolare che permette le visite del pubblico
- Ischia– Stabilimento Balneotermale Militare – costruito nel 1735 sull’antico Lago del Bagno a Ischia Porto come villa del protomedico Francesco Buonocore, diventa residenza borbonica tra il 1785 e il 1786, con interventi di Carlo Vanvitelli. Oggi è sede militare e stabilimento termale, non aperto al pubblico.
- Capri – Parco di Villa Monte San Michele – sette ettari sulla collina di San Michele a Capri, con panorami suggestivi e antiche cisterne romane, legate all’imperatore Tiberio
- Sorrento – Sedil Dominova – nel centro storico di Sorrento un antico sedile nobiliare angioino nella sua forma originaria che dal 1877 ospita la Società Operaia di Mutuo Soccorso
- Massalubrense – Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania aperto per visite guidate e tanto altro come trekking guidato su varie zone
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Tutte opportunità uniche per conoscere o riscoprire alcuni dei simboli più rappresentativi della città, approfondendo la conoscenza della Campania attraverso le testimonianze di coloro che ne custodiscono il patrimonio.
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Fonte: https://www.napolidavivere.it/2026/03/18/giornate-fai-primavera-2026-provincia-napoli/


