

Era già saltata la messa di Natale, ora dal Santuario di Montevergine arriva la conferma che quest’anno non sarà possibile nemmeno celebrare la Candelora, con il tradizionale pellegrinaggio dei femminielli a cui è fortemente legata anche Vladimir Luxuria (nella foto) per la sua devozione a Mamma Schiavona. A togliere ogni dubbio, alla luce anche delle insistenze della comunità Lgbtq+ della Campania, è stata una nota firmata dall’Abate di Montevergine, Monsignor Riccardo Guariglia.
“Il Santuario di Montevergine, a causa della frana che, a partire dal 25 novembre 2025 ha interessato la viabilità, continuerà a rimanere chiuso al pubblico almeno fino a quando non sarà ripristinato l’accesso e saranno garantite le condizioni di sicurezza” fa sapere l’Abate, “per tale ragione, come già avvenuto per la Solennità del Natale, non sarà possibile potersi recare al santuario anche per le altre feste religiose previste da calendario liturgico”.
“Il divieto di accesso al santuario – sottolinea Monsignor Guariglia – riguarderà anche il giorno 2 febbraio 2026, Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, meglio nota con il termine di ‘Candelora’ perché in quel giorno, nella Chiesa Cattolica, si benedicono e distribuiscono ai fedeli le candele, simbolo di Cristo, che è Luce delle genti. A Montevergine tale solennità ha assunto negli anni una straordinaria forma di devozione e pietà popolare, particolarmente sentita, che nel tempo ha registrato un grandissimo afflusso di gente, nonostante le condizioni meteorologiche spesso avverse dovute al periodo”.
L’Abate ha anche smentito la possibilità di aprire al pubblico l’Abbazia del Loreto a Mercogliano per lo svolgimento della Candelora. “Ringrazio – spiega Guariglia – per la particolare sensibilità Massimo Saveriano, presidente dell’Associazione ‘Per grazia ricevuta’, che ha rivolto un accorato appello al fine di potere assicurare seguito all’importante movimento di fedeli legati a tale solennità. Purtroppo la cappella dell’Abbazia è molto piccola e non ci sono le condizioni tecniche, logistiche e di sicurezza per potere garantire la piena partecipazione di tutti i fedeli. Altresì ringrazio anche don Vitaliano Della Sala per aver pensato a una possibile soluzione alternativa nella Chiesa dell’Annunziata”.
“Nella speranza che gli importanti interventi strutturali possano consentire la riapertura della strada in tempi ragionevoli ma soprattutto in piena sicurezza – annuncia infine l’Abate -, la comunità monastica di Montevergine, non appena sarà possibile, provvederà a organizzare una celebrazione con lo scopo di poter garantire continuità nel tempo a questa straordinaria presenza di persone che ogni anno si ritrova al santuario ad invocare la Madonna di Montevergine”.


