

Sotto lo stesso tetto, a litigare “amorevolmente” per il referendum sulla giustizia. Lei, Alessandra Clemente, consigliera comunale da poco iscritta al Pd, già candidata a sindaco di Napoli, schierata per il No. Lui, il marito, Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli, che fa campagna per il Sì. «Ne parliamo costantemente», confessa Clemente: «Mi spendo per il No, è normale: faccio parte del centrosinistra. Carmine è impegnato per il Sì, ci tiene tanto». Foreste lo ripete in tutti i confronti: «Se vincerà il Sì avremo una magistratura più forte, libera dalle ingerenze della politica attraverso le correnti. Se un arbitro è sottoposto al giudizio di una squadra, l’Inter per esempio, e il giorno dopo il Napoli gioca contro l’Inter: quell’arbitro potrà mai essere imparziale?».


