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Janus, una startup made in Napoli per la transizione energetica dei piccoli comuni

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“Abbiamo ideato una piattaforma che semplifichi la gestione delle Comunità Energetiche, aumentare la consapevolezza dei cittadini e garantire trasparenza nei processi e nei benefici generati. La tecnologia può essere un abilitatore di sviluppo territoriale e innovazione sostenibile”.

Non nasconde l’orgoglio Gennaro Ardolino, 31 anni, napoletano doc, ceo di Janus, la startup energy nata nel giugno 2024 all’interno dell’ecosistema di Graded, base operativa – neanche a dirlo – nel campus di San Giovanni a Teduccio, ormai una Silicon Valley in salsa campana.

È questa startup, Janus, a supportare lo sviluppo, la gestione e la digitalizzazione delle Cer, le Comunità Energetiche Rinnovabili, per effetto di un accordo con l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia (Anpci) e con Energiesolidali.it. Un percorso nato per rafforzare la capacità dei Comuni di affrontare la transizione energetica attraverso l’adozione di strumenti digitali evoluti, modelli operativi chiari e soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La piattaforma si chiama Hopee e sarà la soluzione tecnologica di riferimento per la gestione delle Cer Solidali a livello nazionale, consentendo la gestione amministrativa ed energetica delle Cer, il monitoraggio dei flussi di consumo e produzione, il calcolo dei benefici economici e il coinvolgimento attivo dei cittadini tramite un’App mobile dedicata.

“Questa partnership rappresenta un passo concreto per accompagnare i Piccoli Comuni in un percorso strutturato di transizione energetica – aggiunge Ardolino -. Come startup italiana innovativa, nata in Campania, crediamo che la tecnologia debba essere un abilitatore di sviluppo territoriale e innovazione sostenibile”.

“Per noi una parola chiave è la democrazia energetica, sono i piccoli borghi i primi che necessitano di un supporto tecnologico che funga da abilitatore e acceleratore per la cosiddetta transizione green”, aggiunge Ardolino.Con lui dieci collaboratori, dialogo costante con le Academies: lui, Ardolino, è ingegnere gestionale, laureato all’università degli studi di Napoli Federico II. “Siamo tutti napoletani, tra di noi anche qualche talento tornato alla base. – spiega – Del resto oggi più che mai Napoli è cuore pulsante dell’innovazione tecnologica”.

Proprio così: la notizia fotografa il momento particolarmente positivo del mondo delle startup in Campania. Secondo il report annuale della Commissione Europea, che valuta l’innovazione in Europa, la Campania è del resto la regione che ha registrato il miglioramento più significativo in Italia in termini di performance dell’innovazione tra il 2018 e il 2025, con una crescita del 22,8%, di gran lunga superiore rispetto alla media italiana (+15,4%).

Con la metropoli che guida questo processo di crescita, complice l’incontro tra realtà accademiche e mondo dell’impresa.Stavolta la collaborazione tra Janus e le CER si inserisce in un modello “non speculativo” e orientato al beneficio territoriale, volto a favorire una diffusione consapevole delle Comunità Energetiche di impronta solidaristica e partecipativa, garantendo trasparenza, accessibilità e supporto operativo agli enti locali. “Invitiamo amministratori, rappresentanti e cittadini ad aderire al progetto ed entrare a far parte di questa nuova stagione dell’energia condivisa”, aggiunge il ceo di Janus.

“Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano per i piccoli comuni un’occasione per rinsaldare lo spirito comunitario e, contemporaneamente, produrre risorse economiche utili a progetti ambientali e sociali”, aggiunge Franca Biglio, Presidente Anpci.

“Le Cer Solidali avanzano ulteriormente nel processo di sintesi tra aspirazioni ideali (ambiente, socialità, sostenibilità), sfide tecniche (gestionali, scientifiche, burocratiche, economiche) e il coinvolgimento attivo delle comunità (cittadini, istituzioni, imprese) – dichiara Paolo Coppa, Presidente EnergieSolidali.it -. In questa prospettiva olistica, l’ecosistema socio-tecnico della Cer costituisce un paradigma all’interno di un perimetro culturale, sociale, ed economico. L’accordo con Janus muove un ulteriore passo in questa direzione mettendo strumenti evoluti a disposizione tanto del Gestore quanto dell’utente finale, mediante ad esempio app mobile, consentendo ulteriori sperimentazioni tecnologiche e di coinvolgimento, sempre all’insegna della sostenibilità”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/01/19/news/janus_una_startup_made_in_napoli_per_la_transizione_energetica_dei_piccoli_comuni-425105253/?rss

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