

L’Irpinia in prima linea nel decennale della scomparsa di Ettore Scola, il regista nativo di Trevico. Primo evento il 19 gennaio, a Mirabella Eclano, nella Multisala “Carmen” di Giuseppe Assanti, con la proiezione di “Il commissario Pepe” (1969), che valse a Scola il primo premio da regista, nel “Laceno d’Oro” fondato da Camillo Marino e all’epoca presieduto dallo scrittore Domenico Rea.
A coordinare l’incontro, a cui aderiscono 15 associazioni irpine, Mariangela Cioria di “Irpinia Mia” di Trevico e Paolo Speranza, fiduciario del gruppo campano del SNCCI, che l’1 febbraio presenterà a Roma, al Cinema Farnese, C’eravamo tanto amati e la monografia sul film, edita da Gremese. Interverranno Silvia Scola, figlia del registra, e Antonio Medici, storico del cinema e coordinatore della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè” di Roma.
Il 20 gennaio su Rai Tre, alle 15.30, va in onda “Il giovane Scola”, diretto da Salvatore Braca e scritto con Alessandro Bruno, due registi di origini irpine.


