Serata speciale alla Casa Museo Murolo del Vomero, la casa che fu di Ernesto e Roberto Murolo, oggi trasformata in Casa-Museo tra degustazione dei vini di Villa Matilde Avallone, visita guidata e ascolto di vinili di Roberto Murolo
Serata speciale al Vomero Giovedì 29 gennaio 2026 alla Casa Museo Murolo dove si terrà un evento che va oltre il concerto e oltre la degustazione. “ViniLi – Note di degustazione” è un evento sensoriale particolare che fa dialogare due patrimoni identitari della Campania: la canzone napoletana e il vino.
Foto © Alessandra Farinelli
L’evento si svolgerà tra le stanze della storica dimora di via Cimarosa 25, che fu casa di Ernesto e Roberto Murolo, oggi trasformata in Casa-Museo.
Foto © Alessandra Farinelli – Facebook Casa Museo Murolo
Per ViniLi – Note di degustazione il 29 gennaio tre vinili del Maestro Murolo, riprodotti su un grammofono d’epoca realmente appartenuto all’artista, diventeranno il filo conduttore di una serata che procede per analogie, emozioni e rimandi sensoriali. A “rispondere” alle note della bella musica di Murolo saranno tre vini simbolo di Villa Matilde Avallone, azienda che dal 1965 custodisce e rinnova la tradizione vitivinicola della Campania Felix. Francesco Paolo Avallone, ispirandosi ai testi di Plinio, Virgilio e Orazio, ha fatto rivivere il Falerno, mito enologico dell’antichità, trasformandolo in un vino contemporaneo ma profondamente radicato nella storia.
La serata speciale a Casa Museo Murolo a Napoli al Vomero
PH Facebook Casa Museo Murolo
La serata si aprirà con una visita guidata alla Casa Museo, oggi punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio musicale partenopeo. Poi l’ascolto diventa esperienza: ogni brano di Murolo incontra un vino, raccontato da un sommelier, in un gioco di corrispondenze tra timbro, ritmo, profumi e struttura.
Villa Matilde Avallone Azienda Vinicola
- Il primo incontro è affidato al Mata Rosé, spumante brut metodo classico, rosa delicato e perlage fine. I suoi profumi di fragoline, melograno, agrumi e fiori evocano leggerezza e movimento, la stessa grazia che attraversa “‘O cunto ‘e Mariarosa”, brano brillante e luminoso, capace di scorrere con naturale eleganza.
- Si passa poi al Collecastrese Falerno del Massico DOP Bianco 2024, espressione moderna di un’antica Falanghina romana. Il colore paglierino introduce un bouquet ampio e mediterraneo, tra frutta tropicale, agrumi e pesca. Al palato è morbido, equilibrato, attraversato da una freschezza che ne allunga il finale. È il compagno ideale di “Accarezzame”, canzone ariosa e intima, in cui la voce di Murolo sembra distendersi con la stessa armonia del vino.
- Il percorso si chiude con il Falerno del Massico DOP Rosso, il vino più celebrato della storia antica, nato da Aglianico e Piedirosso coltivati sulle colline di San Castrese, ai piedi del vulcano di Roccamonfina. Profondo nel colore, complesso nei profumi di viola, frutti neri e ciliegia, è un rosso strutturato ma elegante. Ad accompagnarlo è “Desiderio”, brano lento e raccolto, dove la musica smette di accompagnare e diventa narrazione emotiva, densa e struggente.
“ViniLi – Note di degustazione” non è solo una rassegna, ma un rituale contemporaneo: un modo per ascoltare il vino e assaporare la musica, lasciando che Napoli e la sua storia parlino attraverso sensi diversi, ma con una sola, inconfondibile voce.
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