Non semplici reperti, ma testimonianze dirette della tragedia che colpì Pompei.
Aperto dal 12 marzo 2026, presso la Palestra Grande del Parco Archeologico di Pompei, un percorso museale permanente che racconta la storia dell’eruzione del 79 d.C. e delle sue vittime, attraverso l’esposizione di calchi e reperti organici straordinariamente conservati.
Ph Pompeisites Parco Archeologico di Pompei
Ventidue calchi, scelti tra i meglio conservati, sono in esposizione tutti assieme per la prima volta, presentati in base al luogo di rinvenimento, dalle domus interne fino alle strade di fuga, mentre gli altri saranno visibili nei luoghi originari all’interno della città.
La mostra è allestita nei portici sud e nord della Palestra Grande con una sezione dedicata alla vulcanologia ed ai reperti organici di piante e animali, mentre l’altra con i resti degli abitanti in fuga dalla città. Un allestimento realizzato con grande rispetto e attenzione scientifica e che presenta la tragedia di Pompei come simbolo universale delle calamità naturali.
Pompei, un sito archeologico che può mostrare testimonianze dirette di ciò che successe
Ph Pompeisites Parco Archeologico di Pompei
Una esposizione straordinaria che evidenzia gli ultimi istanti di vita dei pompeiani in fuga: una galleria del dolore che restituisce reperti storici eccezionali, unici al mondo. Le due sezioni hanno caratteristiche diverse:
- La sezione vulcanologica, con reperti organici di piante e animali, include anche un video sulla dinamica dell’eruzione e la ricostruzione di una colonna di ceneri e lapilli, oltre ai reperti che illustrano il rapporto tra uomo e natura.
- la sezione dei calchi umani, che si trova nel braccio nord è il risultato di una tecnica archeologica sviluppata nell’800 dall’archeologo Giuseppe Fiorelli, che riempì le cavità lasciate dai corpi con gesso liquido, restituendo figure umane sorprendentemente dettagliate.
La mostra è arricchita da moderne attrezzature divulgative con video in LIS e ISL, strumenti in CAA e sezioni tattili con modellini 3D e testi in braille. Una esposizione unica al mondo che rende fruibili a tutti straordinarie testimonianze storiche, rispettandone la memoria e valorizzando il significato umano e scientifico.
La visita è inclusa nel biglietto di accesso agli scavi: l’ingresso consigliato è da piazza Anfiteatro.
Maggiori informazioni – Parco Archeologico di Pompei
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