Tempi record e partner d’eccellenza dal respiro internazionale per la nave Rhourd El Fares. Un altro progetto per la sede partenopea del Gruppo Palumbo, storici headquarters del network di cantieri navali diffusi nel Mediterraneo.
Una nave LPG/C di 174 metri e 23.059 GT, un’importante lista di lavori che abbraccia un ampio ventaglio di attività, dalla meccanica alla pittura e soli 30 giorni per eseguire tutto alla perfezione: questa la sfida che l’armatore ha affidato al cantiere. Gli ingegneri hanno coordinato diversi team tecnici impegnati in attività di carenaggio, di meccanica ed in particolare di manutenzione del motore principale e di messa a punto dei generatori, mentre squadre specializzate hanno curato la rimozione e lo smontaggio dell’elica da 13 t, il trattamento completo delle superfici metalliche della nave.
Per questo progetto il cantiere Palumbo Shipyards di Napoli ha selezionato, coordinato e supervisionato realtà da tutto il mondo, coinvolgendo oltre 30 makers in alcune attività ad alta specializzazione. Per i cargo, dome il riferimento è stato coreano; le valvole sono state oggetto di manutenzione di matrice portoghese, per la strumentazione player da Belgio e Svezia, mentre i motori e gli alternatori hanno visto il coinvolgimento di partner olandesi.
I lavori sono stati completati con successo entro la scadenza concordata. Sul progetto sono state coinvolte oltre 250 risorse specializzate, impegnate anche su più turni, diurni e notturni. Palumbo Shipyards Napoli ha curato inoltre la manutenzione delle gru e delle rescue boats con test in presenza dell’ente di classifica, conducendo attività di estrema precisione come il controllo degli spessori e delle saldature, così come richiesto dal CAP survey. “Durante la nostra collaborazione con Palumbo Shipyards a Napoli – racconta il Claudio Percivale per Lloyd’s Register – abbiamo trovato un ambiente professionale e reattivo, con un team che ha soddisfatto le esigenze e le aspettative richieste da Lloyd’s Register”.
Ad accogliere la Rhourd El Fares è stato il bacino galleggiante SPP2, la più recente e new entry tra le infrastrutture operative nel porto di Napoli e nell’intero Mezzogiorno. Un asset strategico che rafforza ulteriormente la competitività dello scalo partenopeo nel settore delle riparazioni navali.
L’infrastruttura è stata fortemente voluta dal Gruppo Palumbo ed è il risultato di un investimento strategico di grande rilievo.


