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Referendum Giustizia, Fico e Boccia a Caserta: “Partita apertissima, ogni voto farà la differenza”

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Sala gremita di cittadini e attivisti questa mattina in un hotel di Caserta Sud per l’iniziativa “Perché No”, organizzata dal coordinamento provinciale del Partito Democratico nell’ambito della campagna referendaria. L’incontro, coordinato dalla presidente provinciale del Pd Annamaria Dell’Aprovitola ha visto i saluti del segretario provinciale Stefano Lombardi, e gli interventi del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, il deputato Stefano Graziano e il consigliere regionale Marco Villano.

“Questo referendum è il voto più importante degli ultimi trent’anni perché non riguarda solo la magistratura: è un voto sulla difesa della nostra Costituzione e su un’idea di civiltà”. Lo ha dichiarato Boccia, aprendo i lavori. Il capogruppo dem ha ripercorso le origini politiche della riforma, inquadrandola in un disegno più ampio: “In principio non era questa la sfida. La destra era partita con l’autonomia differenziata per la Lega, il premierato per Fratelli d’Italia, la riforma della giustizia per Forza Italia. Poi, dopo le elezioni europee del 2024, hanno abbandonato il premierato e puntato tutto sulla magistratura, individuata come il nemico da battere”.

Sul merito della riforma Boccia è stato netto: “Questa modifica costituzionale non c’entra nulla con l’efficienza del servizio giustizia. Non c’entra nulla con l’accelerazione dei processi, non c’entra nulla con le condizioni delle carceri. Tocca sette articoli della Costituzione e rimonta il Csm, che è un organo costituzionale. Chi ancora in buona fede ha il dubbio di votare Sì deve sapere che questa riforma non riduce i tempi dei processi. Persino il ministro Nordio lo ha ammesso”. Boccia ha poi lanciato un appello specifico al Mezzogiorno: “Ci mancano voti rivolti al Sud. La mobilitazione dei primi due mesi ha riguardato molto le grandi città e il Nord. Ora tocca al Sud: la partita è apertissima e ogni voto può fare la differenza. Dobbiamo fare la campagna elettorale più intensa che abbiamo mai fatto”.

Sulla stessa linea Roberto Fico: “Non è una riforma della giustizia, ma è una riforma della magistratura. Come tale non ci piace, perché di fatto il potere politico e il potere esecutivo assoggetta maggiormente la magistratura, mentre noi siamo per la divisione chiara e netta dei poteri. Questa riforma non renderà assolutamente la giustizia più efficiente”. Il governatore campano ha anche espresso fiducia nel risultato: “Ci crediamo alla vittoria del No: andiamo avanti e non ci fermiamo, siamo tutti uniti su questo”.

“Siamo di fronte a una riforma che rischia di alterare profondamente l’equilibrio dei poteri nel nostro Paese, minando l’indipendenza di un pilastro della Repubblica”, ha dichiarato il deputato Stefano Graziano. “Non permetteremo che il diritto dei cittadini a una giustizia imparziale venga sacrificato sull’altare di interessi politici di parte”, ha concluso Graziano, capogruppo Pd alla Commissione Difesa e Vigilanza Rai.

I sondaggi più recenti fotografano una corsa serratissima: secondo un rilevamento Tg3 Linea Notte del 6 marzo, No e Sì sono praticamente appaiati, al 42,6% contro il 42,4%. Il referendum costituzionale — che non prevede quorum — si terrà il 22 e 23 marzo e riguarda la legge di revisione approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025, che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e istituisce due distinti Consigli Superiori della Magistratura.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/07/news/referendum_giustizia_fico_e_boccia_a_caserta_partita_apertissima_ogni_voto_fara_la_differenza-425206344/?rss

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