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“Riaprirà il teatro di Eduardo”. Nordio, Ostellari e Severino al carcere di Nisida per serata evento

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Primavera del 1982, il grande drammaturgo si siede allo studio e detta. “Il sottoscritto senatore Eduardo De Filippo chiede di interpellare il ministro della Giustizia” sul problema e la funzione rieducativa dei minori in carcere e “per sapere quali provvedimenti intenda adottare il governo sui ragazzi” che passano per quegli istituti affinché “lungi dal trovarvi incentivi e sollecitazioni per entrare nella delinquenza, vi trovino invece le condizioni per mettere il loro meglio al servizio della comunità”.

Sono passati 43 anni e le sue parole – tolto il contesto politico, i clan criminali dell’epoca, i nomi degli istituti, allora era il Filangieri di Napoli – possono essere lette come un pungolo attualissimo. Per le iniziative e gli investimenti che ancora attendono le vite dei (troppi) minori, le cui vite sono travolte dal crimine, o mandate alla deriva da famiglie lacerate e condizioni sociali lasciate in abbandono.

Quando Eduardo andò dai giovani detenuti di Nisida e li raccontò in Senato. “Fidatevi di loro”

Ed è nel suo nome che, giovedì sera, nel carcere di Nisida si apre un evento che punta alla riapertura – come annunciato dal Ministero di via Arenula – del teatro che volle Eduardo. Attraverso una raccolta fondi che sarà annunciata domani a Nisida e riguarda la partita del cuore fra vecchie glorie del Napoli e Nazionale attori. Per il teatro di Eduardo è già stato messa a bilancio, vincolata, la cifra di 1 milione e 50mila euro grazie al sottosegretario con delega ai minori Andrea Ostellari.

Proprio Ostellari calerà domani da Roma a Nisida assieme al ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’ex Guardasigilli e vicepresidente della Luiss Paola Severino, gli attori Ninetto Davoli e, soprattutto, Massimiliano Gallo, che al rapporto tra Eduardo e i ragazzi rinchiusi a Nisida ha dedicato la sua opera, il primo film da regista, “La salita” (presentato anche alle Giornate degli Autori, al festival del cinema di Venezia, lo scorso agosto): racconto incentrato proprio sulla volontà del grande drammaturgo di lasciare a quell’istituto un teatro e una scuola di recitazione.

La serata è concepita però come un racconto a più voci, moderato da Gaia Tortora, in cui ci sarà anche un confronto tematico tra gli studenti della Luiss e i ragazzi ristretti: sul tema della libertà, ospite anche monsignor Davide Milani, segretario della Pontificia fondazione “Gravissimus educationis” .

Nisida è da molti anni ormai un simbolo di carcere aperto alle sollecitazioni della società civile e della cultura, approdo di numerose iniziative. Ma in tutto il Paese gli istituti penali minorili sono un altro pezzo della gravissima emergenza carceri: anch’essi gravati dal sovraffollamento. Solo Antigone, nel suo ultimo rapporto, ha denunciato una crescita del “54 per cento in due anni” , puntando contro il decreto Caivano che peraltro ha “interrotto bruscamente i percorsi rieducativi di tanti ragazzi”. Anche per loro, insomma, mancanza di quelle chance di rinascita, che la Costituzione prescrive per ogni detenuto. Ma che restano ineludibili nel caso di coloro che – nella popolazione dei detenuti – restano i più fragili e meno fortunati.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/15/news/riaprira_il_teatro_di_eduardo_nordio_ostellari_e_severino_al_carcere_di_nisida_per_serata_evento-424914573/?rss

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