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Sanità, a Ponticelli i primi 10 anni del “modello” Emergency. “Sperimentiamo medicina di prossimità”

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Ha accolto 11.841 persone per un totale di 75 mila prestazioni: un numero consistente, che conferma come l’accesso al Servizio Sanitario e ai servizi sociali sia sempre più complesso e come le barriere economiche, linguistiche e amministrative rendano sempre più difficile la continuità nei percorsi di cura, tutela della salute e dignità sociale. Celebra i suoi primi dieci anni l’hub di Napoli Ponticelli di Emergency, laboratorio sperimentale di medicina territoriale: un luogo in cui il paziente viene preso in carico su più fronti, dalla medicina generale al supporto psicologico, con le operatrici sociali che indirizzano le persone – tra loro, in particolare cittadine e cittadini italiani e stranieri, famiglie, minori e persone anziane – ai servizi più idonei sul territorio.

Siamo in via Pacioli e il “modello” si segnala, in occasione del suo anniversario, per l’efficacia in un contesto sanitario, quello del Sud, segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata: di qui la nascita di un ambulatorio fisso che assicura medicina generale, servizio infermieristico, supporto psicologico e interventi di mediazione culturale per le persone che rischiano di rimanere escluse dall’accesso al Servizio Sanitario Nazionale e dai servizi sociali del territorio.

E vi si ricorre per prestazioni è stata di natura clinica (42%), ma anche per attività di mediazione culturale (34%) necessarie per contrastare le barriere linguistiche ma anche quelle burocratiche e amministrative: non per tutti è semplice, a quanto pare, orientarsi nei meandri della burocrazia. E ancora: attività infermieristiche e supporto psicologico. In più, dal novembre 2023 si è attivato uno sportello sociale di Emergency, punto di riferimento per problemi di tipo amministrativo, ma anche per l’iscrizione ai corsi di italiano, l’accesso all’istruzione o l’indirizzamento verso i servizi sociali del territorio. “Emergency a Ponticelli ha dimostrato come la medicina di prossimità sul territorio sia ancora possibile ma soprattutto necessaria e funzionale alle necessità della popolazione”, sottolinea Sergio Serraino, coordinatore Emergency Campania.

Tra le operatrici sociali, Emanuela Carlucci: “Registriamo la necessità di un maggiore supporto per la presa in carico delle persone più vulnerabili – dice -. Il nostro lavoro si concentra in particolare sull’orientamento amministrativo, accompagnandole nel percorso di regolarizzazione, tramite la pratica del permesso soggiorno e facilitando l’accesso ai servizi sociosanitari del territorio, il cui iter può risultare complesso. Tra i bisogni emersi, come quelli lavorativi e abitativi, mancano ancora risposte concrete dal territorio e dunque difficoltà nel poter orientare le persone che si rivolgono a noi”.

Uno spazio di incontro e comunità, una vera e propria “piazza di quartiere”, come la definisce Serraino, in un territorio dove “di fatto non era presente un’offerta sanitaria accessibile a tutti mentre cresceva la vulnerabilità degli utenti”.Tra loro pazienti di 115 Paesi del mondo, un vero e proprio melting pot (23% di italiani, poi via via tutti gli altri, con romeni e marocchini in primis). E una tendenza registrata negli ultimi anni è stato l’aumento di persone over 60, spesso sole, con difficoltà di mobilità e prive di un medico di riferimento.

“In dieci anni l’ambulatorio è cresciuto e si è trasformato diventando uno spazio di cura interdisciplinare e a bassa soglia che oggi offre mediazione linguistico-culturale e orientamento sociosanitario, medicina delle migrazioni con ricettario, pediatria, sportello psicologico, sportello sociale e una sperimentazione con medici di medicina generale – sottolinea Crescenzo Caiazza, infermiere – Un luogo capace di far dialogare il mondo delle persone iscritte al Servizio Sanitario Nazionale con quello delle persone STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto), spesso escluse dai percorsi ordinari di cura”. Qui verrà presto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico: l’ambulatorio di Napoli fa parte di Emergency Italia, il programma con cui – qui come a Castel Volturno, ma anche in Sicilia, Calabria, Sardegna, Lombardia e Veneto – l’ong rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/02/02/news/sanita_a_ponticelli_i_primi_10_anni_del_modello_emergency_sperimentiamo_medicina_di_prossimita-425134378/?rss

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