

Venivano da Cuba e dalla Siria due dei giovani ricercatori che ieri hanno discusso la loro tesi di dottorato in “Modeling and Engineering Risi and Complexity” (Merc) nell’aula magna della Scuola Superiore Meridionale. Non un semplice traguardo accademico, per Julio Ariel Dueñas Santana e Ali Tawalo si è trattato di molto di più: è il punto d’arrivo di un viaggio che attraversa confini geografici, culturali e personali. Ieri i due giovani ricercatori hanno concluso il dottorato che è parte di un programma internazionale dedicato allo studio dei sistemi complessi e alla gestione del rischio.
Julio Ariel è arrivato a Napoli il 31 ottobre 2021. “Era il primo viaggio della mia vita”, racconta. Un dettaglio che dice molto più di qualsiasi curriculum. La sua ricerca propone un modello innovativo per integrare sicurezza e sostenibilità nei sistemi ingegneristici complessi, tenendo insieme fattori tecnici, umani e organizzativi. Un lavoro che gli ha aperto le porte delle principali riviste scientifiche internazionali e che, subito dopo la discussione della tesi, lo porterà a iniziare una nuova esperienza come Junior Researcher alla Technical University of Ostrava, in Repubblica Ceca. “Questa esperienza – dice – ha rappresentato una profonda crescita professionale e personale e, soprattutto, un senso di libertà. La mia passione è sempre stata l’insegnamento e la ricerca”.
Dalla Siria arriva invece Ali Tawalo, che ha dedicato il suo dottorato alla sicurezza delle reti di gasdotti naturali esposte ai rischi ambientali. La sua ricerca analizza i meccanismi di cedimento delle condotte sotterranee e propone strategie integrate di prevenzione e manutenzione. “Sono venuto in Italia per proseguire il mio percorso accademico in un ambiente scientifico di alto livello”, spiega. “Questo dottorato è stato un passaggio cruciale, non solo sul piano professionale, ma anche umano e culturale”. L’obiettivo, ora, è continuare a lavorare nella ricerca applicata per rendere le infrastrutture più sicure e resilienti e contribuire alla valutazione e mitigazione dei rischi naturali.
Le due storie si inseriscono in un contesto fortemente internazionale: il dottorato Merc conta studenti provenienti da Europa, Asia e Americhe (Spagna, Cina, India, Stati Uniti, Russia, Messico, Argentina e Grecia) e prevede periodi obbligatori di ricerca all’estero (almeno 12 mesi di studio presso istituzioni internazionali partner). “Formare giovani ricercatori provenienti da contesti diversi (sia geograficamente che culturalmente) non arricchisce solo la qualità scientifica – sottolinea il coordinatore Mario Di Bernardo – ma rappresenta una missione sociale fondamentale: offrire opportunità di crescita a talenti che altrimenti potrebbero non avervi accesso. Julio Ariel e Ali sono esempi straordinari di questa visione”.


