

Appalti e concorsi truccati a Sorrento, la Procura di Torre Annunziata chiede l’arresto per 21 indagati. Il gip dispone gli interrogatori per tutti, prima di decidere sulla richiesta della procura di Torre Annunziata. Ma nel corso di una perquisizione della guardia di Finanza, presso l’abitazione di uno degli indagati, che è accusato di avere svolto il ruolo di intermediario per garantire un’assunzione al comune di Sorrento, sono stati trovati 115.000 euro in contanti. Ora sequestrati. La procura, intanto, chiede il carcere per 4 persone, tre imprenditori e un dipendente comunale e i domiciliari nei confronti dei restanti 17 indagati. Le perquisizioni, in mattinata, anche negli uffici di 3 società: K srl, TPS SpA, PM System srl.
Oggi il gruppo della guardia di finanza di Torre Annunziata, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, ha proceduto alla notifica di un invito a rendere l’interrogatorio preventivo per appalti e concorsi pubblici espletati nel Comune di Sorrento dal 2022 al 2024. Prima che la catena di corruzione al comune di Sorrento fosse interrotta dall’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, a processo con l’accusa di essere stato il regista della tangentopoli sorrentina, con Raffaele Guida, noto agli amanti della cartomanzia come Lello il sensitivo.
Gli interrogatori preventivi, sono fissati per le date del 16 e del 17 aprile 2026. E riguardano tre dirigenti e due funzionari del comune di Sorrento, un commercialista ex consigliere comunale di Sorrento, 6 imprenditori, un libero professionista, un componente di una commissione giudicatrice e un privato, i quali rispondono complessivamente e rispettivamente di 17 capi di imputazione di cui 9 corruzioni e 8 turbative della libertà di incanti e/o turbative della libertà di scelta del contraente. Gli appalti truccati riguardano più settori, dal marketing con il brand Sorrento, ai lavori di restyling del teatro Tasso. Poi il filone dei concorsi per un posto di istruttore amministrativo al comune di Sorrento, un altro per 2 posti di istruttore tecnico, un terzo per 4 posti di istruttore di vigilanza, tutti precedenti all’arrivo al comune della commissaria straordinaria Rosalba Scialla. Dalle sue verifiche l’invio della commissione d’accesso al Comune di Sorrento decida dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che apre il capitolo nuovo delle infiltrazioni camorristiche nella giunta Coppola e nei uffici. A giorni la decisione del consiglio dei ministri, guidato da Giorgia Meloni, che dovrà decidere se sciogliere il comune prima del ritorno alle urne fissato in primavera.


