

Ancora un morto sul lavoro in Campania. Stavolta è successo nel Sannio. E la vittima di quest’ultima tragedia sui luoghi di lavoro aveva 68 anni, un’età in cui è legittimo sperare di vivere con una pensione. Invece, Nicola Iezza, che abitava con la famiglia a Pompei anche questa mattina aveva raggiunto il cantiere edile a Casalduni, in provincia di Benevento, dove era impegnato per l’impresa che sta effettuando la galleria per il potabilizzatore della diga di Campolattaro.
La ricostruzione dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. Ma secondo una prima ricostruzione l’operaio – per cause da accertare – sarebbe caduto da un mezzo meccanico utilizzato per spargere il cemento. Cadendo il 68enne avrebbe sbattuto la testa contro delle sbarre di ferro. Il cantiere dove si è verificata la tragedia è situato alle spalle dell’impianto Stir per la lavorazione dei rifiuti di Casalduni. Nonotante il tempestivo allarme lanciato dagli altri operai, per Nicola Iezza non c’è stato nulla da fare. La Procura della Repubblica di Benevento ha aperto un’inchiesta per chiarire dinamica e eventuali responsabilità del tragico infortunio sul lavoro. La salma dell’operaio è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Pio di Benevento, dove la prossima settimana, su incarico del pm Marilia Capitanio, sarà eseguita l’autopsia dal medico legale Emilio D’Oro, che ha già effettuato un primo esame esterno del cadavere.


