

Aggredisce la ex moglie e il figlio 19enne intervenuto per difendere la madre. Viene allontanato a fatica dall’appartamento di Villaricca, diventato un fortino e lui, 43enne operaio di Villaricca, scarica un estintore sotto la porta riempiendo la casa di fumo e di polvere. Poi arrivano i carabinieri, chiamati al 112 dalle vittime, e finisce agli arresti.
Davanti alla porta di ingresso l’ex marito, è una furia: “La uccido, é una p******, mi faccio 30 anni”. A terra c’è un estintore con il tubo infilato sotto la porta. I militari bloccano l’uomo, riportano la calma e rassicurano le vittime che erano all’interno. In casa c’è l’ex moglie 43enne e i tre figli della coppia: un 19enne e 2 ragazze. Hanno 19,17 e 14 anni.
I carabinieri ricostruiscono la vicenda, accaduta ieri sera. L’uomo era entrato in casa. Stava aggredendo l’ex moglie e il figlio 19enne si era “permesso” di intromettersi per difendere la propria madre. A quel punto il 43enne sferra un pugno in pieno volto all’unico vero uomo presente in casa. Gli occhiali si frantumano, l’occhio è gonfio. Madre e 3 figli riescono ad allontanare il 43enne.
La porta viene chiusa ma lui non è ancora soddisfatto. Pretende di rientrare. Urla, si dimena, vede l’estintore antincendio e lo afferra. Il 43enne inserisce il tubo sotto la porta ed esaurisce tutto il contenuto. In casa il caos, fumo e polvere sono ovunque. La speranza è che qualcuno apra la porta.
Fortunatamente i carabinieri hanno fatto in tempo e arrestano l’uomo. Ora è in carcere. Per il figlio una prognosi di qualche giorno dovuta alle lesioni subite alla “regione orbitale dell’occhio sinistro” ma anche il merito di aver difeso sua madre e le sue sorelle.


