

È un Raffaele Cantone visibilmente emozionato quello che si insedia al vertice della Procura di Salerno e torna in Campania dopo quasi vent’anni trascorsi tra la Corte di Cassazione, la presidenza dell’Autorita’ anticorruzione e la guida della Procura di Perugia. “Sono felicissimo di poter tornare a lavorare nelle mie terre, poi con grande umiltà cercherò di capire bene la situazione”.
E sulla corruzione, il magistrato argomenta: “le inchieste su questo reato, per la verità, non sono tante da nessuna parte, dovrebbero essere molte di più. Mi auguro che ci sia uno spazio per lavorare sui reati contro la pubblica amministrazione, con grande rigore e rispetto delle regole. Ma ovviamente sperando che anche dal punto di vista normativo non ci creino ulteriori problemi”.
Poi aggiunge: “In materia di lotta alla corruzione credo che l’abolizione dell’abuso d’ufficio sia stato un danno. E c’è stata l’abrogazione di fatto anche del traffico di influenze illecite, la norma è stata assoluta depotenziata. Vediamo in che modo con la direttiva europea come si intenderà procedere, mi auguro che alcune fattispecie siano ripristinate e rafforzate. Poi c’è un problema che riguarda la normativa sulle intercettazioni. Nei giorni scorsi il procuratore nazionale antimafia ha segnalato il nodo dei limiti di utilizzazione con una riforma che ha ridottoo moltissimo la possibilità di impiegarle in procedimenti diversi, soprattutto per i reati contro la pubblica amministrazione e questo ha rappresentato un grave danno”.
Alla udienza di presa di possesso nel nuovo procuratore, presieduta dal presidente del tribunale, Giuseppe Ciampa, erano presenti il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il procuratore di Reggio Calabria (suo predecessore a Salerno) Giuseppe Borrelli e il presidente della quinta commissione del Csm Felice Giuffre’. Tra i temi di maggiore interesse, Cantone sottolinea la criminalità organizzata, il traffico di droga ma anche immigrazione e caporalato. “Ma tutti i fenomeni criminali dovranno essere attenzionati, a cominciare dalla violenza di genere”. Sul caso dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica Acciaroli Angelo Vassallo, Cantone dice: “Non sono in grado di esprimersi su vicende di cui ho solo letto dai giornali”.


