

Aveva portato del cibo al cane ma il pitbull del suo compagno ha reagito con furia, azzannandola alla gamba e continuando a mordere, senza soluzione di continuità. Così a Barano d’Ischia, in località Schiappone, ieri pomeriggio si è reso necessario l’intervento degli agenti della polizia del commissariato di Ischia, che hanno subito constatato la gravità della situazione e, non trovando soluzioni alternative, hanno fatto uso dell’arma di ordinanza, uccidendo l’animale e mettendo in salvo la donna.
Con il cane abbattuto, il personale del 118 è intervenuto trasferendo, dopo i primi tentativi di soccorso, la donna all’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, dove si è resa necessaria l’amputazione della gamba. La paziente è ora ricoverata nel reparto di rianimazione, non in pericolo di vita.
A quanto si apprende, il pitbull si era già reso protagonista di un’aggressione analoga nelle scorse settimane, a danno stavolta della coppia proprietaria. Nei giorni scorsi un altro pitbull aveva aggredito e ferito due uomini nel Rione Sanità a Napoli, provocando attimi di terrore in strada. Torna a farsi dunque attuale il dibattito sulla pericolosità di alcune specie canine.
“Ma se continuiamo a puntare il dito sulle razze non risolviamo il problema. Da una taglia media in su, tutti i cani possono essere potenzialmente pericolosi”, ha sottolineato a Repubblica Diego Rendini, medico veterinario esperto in comportamento animali, referente dell’ospedale veterinario dell’Università di Torino, intervenuto a margine di un’altra aggressione da parte di un pitbull, costata la vita a un bambino di cinque mesi a Palazzolo Vercellese, nel maggio 2024.
“Servirebbe una legislazione che controlli maggiormente la serietà e la competenza degli allevatori a cui un proprietario, in buona fede, può rivolgersi. – ha aggiunto – Successivamente intervengono altri professionisti in caso di problematiche comportamentali: è importante che anche queste figure siano certificate e abilitate a intervenire su casi potenzialmente aggressivi o morsicatori o di comprovata pericolosità. La regolamentazione in materia è lacunosa. Anche alimentazioni, integrazioni e, a volte, antiparassitari possono interferire sul comportamento del cane influenzandolo negativamente”.


