

Mare cristallino, ma non solo. Efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti, in generale una grande attenzione alle tematiche ambientali: c’è una Campania che gonfia il petto, con orgoglio, in vista dell’imminente stagione turistica. Dal Casertano al profondo Cilento, passando per la Penisola sorrentina e per la dirimpettaia Capri: arrivano buone notizie per chi è alla ricerca di destinazioni ideali con acque eccellenti. Tra i 257 Comuni italiani che hanno ottenuto quest’anno la Bandiera Blu restano, confermati, i 20 della Campania già premiati un anno fa. Lo ha reso noto oggi la Foundation for Environmental Education (Fee), ong internazionale con sede a Copenaghen, l’istituto che tutti gli anni assegna il riconoscimento alle località marittime e lacustri e ai porti turistici con l’acqua, l’ambiente e i servizi migliori.
Importanti conferme per Cellole, nel Casertano, e, nel Napoletano, per Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense e Anacapri. Resta molto rappresentata la provincia di Salerno, in particolare il Cilento, con 14 comuni premiati con la Bandiera Blu: si tratta di Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, San Mauro Cilento, Pollica, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola, Camerota, Ispani, Vibonati e Sapri. “La qualità ambientale non è più soltanto un valore etico ma un elemento decisivo di competitività territoriale – ha spiegato Claudio Mazza, presidente FEE Italia – le località Bandiera Blu dimostrano che investire in sostenibilità, servizi e innovazione rafforza l’attrattività turistica e contribuisce a creare economie locali più solide e durature”.
Alla valutazione partecipano diversi enti istituzionali e scientifici, fra cui i ministeri di Turismo, Ambiente e della Sicurezza energetica, Agricoltura, l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio nazionale delle ricerche, università e organismi tecnici. La successiva approvazione finale spetta alla giuria internazionale della FEE.


