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Campania, da sabato via ai saldi estivi. Confesercenti: “Giro da 800 milioni, 200 grazie ai turisti”

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In centro a Napoli spuntano già i primi cartelli per annunciare sconti fino al 70 per cento. Si corre ai ripari dopo un inizio estate difficile con i saldi che iniziano domani in tutta la Campania. Alle prese con il caro bollette e i prezzi aumentati molte famiglie hanno aspettato la stagione della sforbiciata sul cartellino per acquistare. E la previsione che fa Confersercenti parla di giro d’affari stimato in tutta la regione intorno agli 800 milioni complessivi. Dal centro studi viene fuori anche l’identikit dell’acquirente, a mettersi in fila soprattutto i napoletani. La stima tiene conto anche dei tanti turisti stranieri a Napoli e nelle località costiere, che potranno approfittare per due mesi dei saldi estivi. Da soli gli stranieri e gli italiani in vacanza garantiscono incassi per duecento milioni.

La previsione della spesa pro capite media per ogni consumatore campano si stima sui 190-200 euro. Quindi le famiglie spenderanno meno del resto d’Italia, che si attesta sui 209 a persona. Ma sopra quella dell’intero Sud che è di 181, con un fatturato di circa 600 milioni per le attività commerciali del territorio. Un budget comunque ridotto nelle famiglie campane da un anno all’altro di quasi il 40 per cento, segno che la crisi si fa sentire.

“I due grandi punti di forza in questa fase per l’economia regionale – sottolinea Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno – sono la spesa dei campani e l’effetto turismo. I notevoli flussi turistici confermano una grandissima preferenza per il “Made in Italy” e per l’abbigliamento d’alta moda. Questi flussi finanziari andranno a distribuirsi su migliaia di imprese locali, portando una boccata d’ossigeno cruciale per le casse degli imprenditori di tutta la regione”.

Accanto all’ottimismo per i numeri della stagione, il presidente Vincenzo Schiavo lancia un forte campanello d’allarme sulla sostenibilità del comparto e sulla necessità di riformare radicalmente le normative che regolano le vendite promozionali: “Il mercato ha urgente bisogno di regole chiare e trasparenti. Innanzitutto sulle tempistiche dei saldi, che dovrebbero mantenere la loro natura originaria: la vendita di fine stagione delle rimanenze. Oggi purtroppo non è così. Ha senso far partire i saldi invernali quando il grande freddo deve ancora iniziare, o quelli estivi nel pieno dell’estate? Le date vanno posticipate per permettere ai commercianti di vendere a prezzo pieno durante la stagione reale”. In secondo luogo occorrono regole certe per scongiurare il rischio che i negozi sotto casa possano sparire. “Le grandi piattaforme e-commerce straniere rappresentano – denuncia Schiavo – il vero male del commercio al dettaglio, in particolare nel settore della moda e dell’abbigliamento. Questi player vendono in saldo 365 giorni all’anno, applicando costantemente sconti del 20%, 30% o 40%. Si tratta di una grande concorrenza insostenibile per le piccole botteghe e per i negozi di vicinato, che non hanno la forza d’urto di questi colossi globali. Tante piccole imprese hanno chiuso negli ultimi anni per questo motivo”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/03/news/campania_da_sabato_via_ai_saldi_estivi_confesercenti_giro_da_800_milioni_200_grazie_ai_turisti-425449617/?rss

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