

La Prefettura di Napoli ha convocato per lunedì un tavolo per monitorare gli effetti dello stop ai mezzi pesanti nel porto di Pozzuoli e valutare eventuali correttivi al provvedimento che sta suscitando preoccupazione a Ischia e Procida. La riunione vedrà insieme Regione Campania, Città Metropolitana, Comune di Pozzuoli, sindaci delle due isole, autorità marittime, Autorità portuale, forze dell’ordine e compagnie di navigazione.
Il confronto arriva dopo l’ordinanza 439 firmata il 14 agosto dal sindaco di Pozzuoli, che entrerà in vigore proprio lunedì e vieta sulle strade di accesso al porto il transito dei veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate e lunghezza oltre gli otto metri. Il provvedimento, emesso perché due edifici sulla strada del porto risultano pericolanti dopo il sisma del 31 luglio, ha fatto scattare l’allarme sulle isole per le possibili conseguenze sull’approvvigionamento delle merci.
Nei giorni scorsi i sindaci di Ischia Porto e Procida avevano chiesto l’intervento della Regione, della Protezione civile e della Prefettura, sottolineando il ruolo centrale dello scalo puteolano nei collegamenti con le due isole. Ieri è arrivata anche la presa di posizione della New Atec, l’associazione degli autotrasportatori e commercianti ischitani, che ha diffidato il Prefetto a intervenire e proclamato lo stato di agitazione, sostenendo che dal 17 agosto potrebbe non essere più possibile garantire regolarmente i rifornimenti a Ischia. L’associazione contesta inoltre le deroghe concesse ad alcune categorie di mezzi pesanti e propone, tra le possibili alternative, il transito libero nelle ore mattutine, più corse su Napoli o l’utilizzo dello scalo di Baia.
Il tavolo convocato dalla Prefettura dovrà ora verificare gli effetti dell’ordinanza sui collegamenti con Ischia e Procida e, se necessario, individuare correttivi o modifiche.


