

Diciannove lavoratori in nero su trentanove identificati. È il bilancio del blitz condotto dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Mondragone in un beach club situato nel comprensorio dell’Ecoparco del Mediterraneo, la popolare area dei “Laghetti” di Castel Volturno.
Al momento dell’accesso ispettivo, i finanzieri hanno trovato al lavoro 39 persone con mansioni diverse: addetti al parcheggio, cassieri, camerieri, cuochi, baristi. La metà esatta — 19 soggetti — risultava priva di qualsiasi regolare contratto di assunzione. Per il titolare della società che gestisce la struttura è scattata immediatamente la maxi-sanzione prevista dalla normativa vigente, accompagnata dalla proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Quest’ultimo provvedimento è obbligatorio per legge ogni qual volta il personale irregolare superi la soglia del 10% del totale dei lavoratori presenti al momento del controllo: soglia ampiamente superata, in questo caso, con un tasso di irregolarità che ha toccato il 50%. Non si tratta di un episodio isolato. L’area dei Laghetti, meta estiva di migliaia di visitatori provenienti dall’intera provincia e dall’area metropolitana napoletana, è da anni nel mirino delle forze dell’ordine per la diffusione del lavoro sommerso e delle irregolarità fiscali nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento balneare. Un territorio ad alta vocazione turistica che, proprio per la sua capacità di attrarre flussi consistenti di clientela nella stagione calda, rappresenta un terreno fertile per chi sceglie di competere abbattendo i costi del lavoro a scapito dei diritti dei lavoratori e delle imprese in regola. La Compagnia di Mondragone ha intensificato i controlli in questa fascia costiera nell’ambito di una più ampia strategia della Guardia di Finanza volta a presidiare i fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle zone a maggiore concentrazione turistica del litorale domitio.


