“Quale che sia la soluzione che si vorrà adottare, non potrà essere un ritorno al passato. Nessuna figura coinvolta nella disastrosa gestione dei decenni precedenti al commissariamento del 2017 deve essere riproposta ai vertici ed alla direzione della nostra realtà: una simile ipotesi tradirebbe non solo il lavoro tenace svolto da tutti noi per mantenere aperta e viva Città della Scienza ma sarebbe anche contraria ad ogni principio etico, di opportunità e di buon senso”. Così in una nota dai toni perentori i lavoratori dipendenti di Fondazione Idis – Città della Scienza iscritti al sindacati Rsa Filcams Cgil, all’indomani delle dimissioni del presidente Riccardo Villari e della sua vice, Pina Tommasielli, accusati “di omesso integrale versamento relativamente agli anni di maggiore difficoltà, dal 2019 al 2022”.
Ieri, la Regione Campania – azionista di maggioranza – aveva con una nota garantito il proseguimento delle sue attività e la definizione della nuova governance. Ora, l’intervento dei sindacati, un nuovo capitolo dell’intricata vicenda. “Le dimissioni dal Cda di Città della Scienza da parte del professor Villari e della dottoressa Tommasielli, ai quali va dato atto del senso di responsabilità che connota la loro decisione, rendono ancora più urgenti soluzioni per la salvaguardia e il rilancio della struttura e dei suoi lavoratori – si legge nella nota –. Per amore di verità, è bene ribadire che il debito ravvisato e certificato dalla Regione stessa non è imputabile al consiglio d’amministrazione uscente e neanche alla precedente gestione commissariale. Si tratta di un gravame storico, sedimentato in anni di cattiva gestione da parte di chi pensava di utilizzare denaro pubblico senza doverne rendere conto. La responsabilità delle istituzioni è innanzitutto di averlo consentito, e poi di non aver posto un rimedio definitivo a tale situazione. È necessario voltare pagina, sgombrando il campo dalle figure legate ad una stagione opaca e remota che pure continua a proiettare inquietanti ombre sul futuro. I lavoratori vigileranno e si mobiliteranno con estrema decisione per evitare svolte ‘revansciste’. Ci conforta l’attenzione e l’empatia mostrata dal presidente Fico e la volontà che ci ha più volte manifestato di stabilizzare e rilanciare Città della Scienza a partire dalle condizioni di lavoro e da un loro tangibile miglioramento. D’altro canto, le priorità sono ormai chiare: rendere ordinario il contributo; affrontare la debitoria ‘storica; attuare misure che consentano di dispiegare appieno le potenzialità della struttura; adottare politiche del personale che finalmente riconoscano e valorizzino i dipendenti anche attraverso la perequazione delle retribuzioni. Siamo pronti – concludono i comitati – a un confronto aperto e leale e, come sempre, a fare la nostra parte fino in fondo”.


