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Claque sulle Foibe e saluto romano Pd e Cinque Stelle contro Sangiuliano

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Claque per il ministro Gennaro Sangiuliano e saluto romano di uno dei partecipanti alla manifestazione. È bufera sulla cerimonia che si è svolta domenica al binario 14 della stazione centrale di Napoli dove è arrivato il “Treno del Ricordo” che racconta dell’esodo dei profughi dell’Istria e della Dalmazia in fuga dalle persecuzioni e della morte nelle foibe.

«Che tristezza, il ministro Sangiuliano che sta utilizzando il proprio incarico istituzionale per dividere il Paese e per una sua personale scalata politica dentro FdI» afferma la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, commentando la notizia data ieri da Repubblica dei “tifosi” chiamati a raccolta da FdI: “Interverrà il ministro della Cultura, il nostro Gennaro Sangiuliano. Interveniamo in massa per far sentire al ministro il calore e l’affetto della nostra comunità” c’è scritto nei messaggi inviti con WhatsApp.

«Al ministro, che non perde occasione di utilizzare toni sprezzanti nei confronti delle opposizioni anche nel corso degli appuntamenti istituzionali – aggiunge Manzi – ricordiamo che il suo temporaneo incarico è iniziato con il giuramento sulla Costituzione a esercitare le proprie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione». Ma è solo l’inizio perché in un video di Repubblica si vede anche un partecipante all’iniziativa “celebrare” la conclusione dell’Inno di Mameli con il braccio destro alzato nel saluto romano. «Le immagini del video di Repubblica.it sono molto chiare – sottolinea Marco Sarracino, deputato e responsabile per il Sud del Pd. Nel corso della tappa napoletana del treno del ricordo organizzata dal Mic e a cui partecipava Sangiuliano, la claque “inviata” da FdI ha anche “omaggiato” il ministro della Cultura con il saluto romano». Per Sarracino si tratta di «una scena intollerabile: chiediamo a Sangiuliano di spiegare come sono organizzate le iniziative istituzionali promosse dal suo gabinetto che alcune volte somigliano più a raduni di partito e di nostalgici» conclude il deputato.

«L’episodio mostrato dal video di Repubblica è inquietante, nonché un brutto segnale. Prendere le distanze dai rigurgiti fascisti è necessario» commenta il presidente del Comitato di garanzia del M5S, Roberto Fico. Va all’attacco anche Piero De Luca, deputato Pd e figlio del governatore Vincenzo protagonista ieri della vicenda dei manifesti affissi contro il governo: «Dopo gli inviti a presenziare per fare numero alla tappa istituzionale a Napoli del treno del ricordo, dalla claque di FdI spunta anche il saluto romano. Immagine indegna da cui chiediamo al ministro Sangiuliano di prendere le distanze con nettezza» sollecita De Luca jr. Chiamato in causa, il ministro replica: «Non mi sono accorto di nulla, è stata una bellissima manifestazione. Se qualcuno davvero ha fatto il saluto romano è lontano anni luce dal mio sentire e ne prendo categoricamente le distanze. Sono orgoglioso della comunità umana e politica di Fratelli d’Italia fatta di conservatori democratici come me».

Sangiuliano, quindi, si dissocia dal saluto romano, ma glissa sulla claque convocata dal partito per «accoglierlo». Le parole del ministro non placano le polemiche. Sulla sua pagina Facebook il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Gennaro Saiello scrive: «Scena vergognosa. Dissociarsi non basta, questo governo deve impegnarsi attivamente a fare da diga alle apologie e ai ritorni all’indietro. Non accorgersene è un grave errore ma, sottovalutare le sacche di negazionismo che ancora esistono nel nostro Paese è un colpa imperdonabile».

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2024/02/27/news/claque_sulle_foibe_e_saluto_romano_pd_e_cinque_stelle_contro_sangiuliano-422217218/?rss

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