
È Pompei la città con l’affluenza più alta alle urne, guardando il voto fotografato alle ore 12 in provincia di Napoli. Sono più del 18 per cento gli elettori nel comune che torna al voto dopo la morte del sindaco Carmine Lo Sapio.
Bene anche Portici, la sorvegliata speciale di questa tornata amministrativa in provincia di Napoli, che comunque registra un buon numero di votanti. Nella città dove CinqueStelle e Pd si scambiano accuse reciproche e denunce incrociate alle 12 è andato a votare il 16,34 per cento. In media con il dato della provincia di Napoli che è più o meno al 16,50 quando mancano una trentina di sezioni sul totale, un punto più su del resto della Campania al 15,47.
Anche se complice la giornata estiva il vero bilancio avverrà in serata, si vota infatti fino alle 23. E domani dalle 7 alle 15.
Nella città metropolitana di Napoli in totale i Comuni al voto sono 26, di cui 17 con popolazione maggiore di 15mila abitanti.
E tra questi Portici, San Giorgio e Ercolano sono tre roccaforti di centrosinistra. Ma è Portici il caso scomodo per i leader Elly Schlein e Giuseppe Conte. PD e CinqueStelle non sono solo divisi, ma acerrimi nemici.
Portici
Negli ultimi giorni gli sfidanti hanno sollevato il sospetto di brogli elettorali. Perciò alla vigilia del voto il prefetto Michele Di Bari ha inviato una ispezione negli uffici elettorali. Il monitoraggio attivato da due fenomeni sotto osservazione: la “richiesta di tessere elettorali con false deleghe” e “duplicati di certificati elettorali da parte di candidati consiglieri delegati”. Nella prima parte della giornata però non si registrano colpi di scena. In campo da un lato il candidato Claudio Teodonno, sostenuto dall’ex sindaco dem Enzo Cuomo, attuale assessore con Fico, da Pd, Verdi, Per, deluchiani; dall’altro il candidato Fernando Farroni, appoggiato da Casa riformista e 5 Stelle. E Cuomo ancora ieri sera personalizza, pubblicando una sua foto con la spiaggia alle spalle attacca: “Ecco il parco a mare, noi non promettiamo caramelle”. Ultimo atto di un lungo conflitto, dall’altra parte il deputato M5s porticese Alessandro Caramiello. Anche il centrodestra si è sdoppiato: Ione Abbatangelo per Fratelli d’Italia, Giovanni Ciaramella per Forza Italia e Lega.
San Giorgio a Cremano
A San Giorgio a Cremano seguendo una antica tradizione a sinistra ha votato alle otto Michele Carbone, il candidato a sindaco scelto per raccogliere l’eredità del consigliere regionale del Pd Giorgio Zinno, il più votato con 40 mila preferenze che è andato alle urne molto presto come il suo delfino. La percentuale di votanti per le 12 a San Giorgio è del 15,21 per cento.Meno di quanto ci si aspetterebbe guardando i numeri. Una folla di candidati a sindaco sfida il favorito, provando a strappare il ballottaggio: sono cinque. E niente Campo largo contro di lui la CinqueStelle. Dieci liste di centrosinistra per Michele Carbone, con Pd, Avs, deluchiani, Casa riformista, 240 candidati al consiglio comunale. Ma 5 Stelle in solitaria con Patrizia Nola. Fratelli d’Italia con Maurizio Bruno, dopo la scissione di un ex Roberto Galdieri che corre con un simbolo che si ispira a Vannacci.
Afragola
È Afragola il Comune più popoloso al voto, sono più di 61 mila gli abitanti della città nell’hinterland napoletano. Alle 12 ha votato il 16,16, un po’ sopra la media provinciale.Qui si segue il copione classico che a Portici e San Giorgio non si è riusciti a replicare. Due i blocchi contrapposti come centrosinistra per Gennaro Giustino e centrodestra per Alessandra Iroso.
Ercolano
Campo larghissimo a Ercolano su Antonietta Garzia che, ha votato alle 9,30 nella sua sezione la numero 31. I cittadini che come lei sono andati alle urne entro le 12 sono appena il 15 per cento.Garzia, dirigente del PD, ha contro Nicola Abete di Fi, una vecchia gloria di Fdi come Luciano Schifone, Luigi Fiengo per la Lega e il civico Pietro Sabbarese.
Pompei
Exploit votanti a Pompei, nella città affollata di turisti diretti a scavi archeologici e Santuario alle 12 ha votato il 18,29 per cento, un record nel napoletano. Segno che avvince una sfida a tre, con risultato incerto. Pd e M5s sono insieme a Pompei per Salvatore Alfano, alle prese con il ritorno dell’ex Claudio D’Alessio e con Giuseppe Tortora.
Sorrento
A Sorrento, che torna al voto dopo l’arresto per tangenti dell’ex sindaco Coppola e dopo le inchieste per corruzione, i cittadini vanno riconquistati. E alle 12 la percentuale di votanti alle urne è appena al 15 per cento.Qui le indagini hanno travolto il Comune, si sfidano il professore Ferdinando Pinto, Corrado Fattorusso e Raffaele Attardi.
Melito
Stesso effetto a Melito tra i comuni con l’affluenza più bassa in Campania, ferma al 12,70. Pochi gli elettori nella città reduce dallo scioglimento per camorra, dove il centrosinistra punta sul volto giovane di Domenique Pellecchia.


